Export, il 2013 si chiude in negativo

L’export salentino chiude l’anno 2013 con una flessione dell’8%. Il Salento ha venduto all’estero beni per 409,7 milioni di euro e ne ha acquistati per oltre 246 milioni

EXPORT

LECCE- L’export salentino chiude l’anno 2013 con una flessione dell’8%, confermando il segno negativo dello scorso anno (-4,3%), tale dato è parzialmente mitigato dall’export del 4° trimestre 2013 che, rispetto ai tre mesi precedenti, ha registrato un incremento del 9,5%, con l’auspicio che tale inversione di tendenza venga confermata dai dati del 2014. Il Salento ha venduto all’estero beni per 409,7 milioni di euro e ne ha acquistati per oltre 246 milioni, la bilancia commerciale registra, pertanto, un saldo attivo di 163 milioni di euro.

Anche l’export pugliese segna un calo del 10,4% fortemente influenzato dal segno negativo di Taranto (-48,9%), ma anche da quello di Brindisi che chiude l’anno con un -10,6%; positiva, invece, la variazione per la provincia di Bari (+10,8%) e della Bat (+8,6%); sostanzialmente invariata quella della provincia di Foggia (0,3%). A livello nazionale le esportazioni non hanno subìto variazioni consistenti rispetto allo scorso anno (-0,1%). Le regioni che hanno maggiormente frenato l’espansione dell’export, oltre alla Puglia, sono la Sicilia (-14,8%), la Sardegna (-15,5%) e la Liguria (-6,2%). Le regioni, invece, che hanno contribuito positivamente all’export nazionale, sono le Marche, che con una variazione pari a +12,3% ha realizzato la miglior performance, il Piemonte (+3,8%), il Veneto (+2,8%) e l’Emilia Romagna (+ 2,6%).

Nell’ambito della regione Puglia si riconferma Bari la provincia che traina l’export rappresentando il 52% sull’export regionale, seguita da Taranto che copre il 16% delle vendite all’estero, il cui contributo però si è quasi dimezzato nell’arco di un anno (nel 2012 l’export tarantino rappresentava il 28% di quello pugliese). Brindisi e Foggia contribuiscono rispettivamente per l’11 e il 10%, mentre fanalino di coda è la provincia di Lecce con il 5,2%, preceduta dalla Bat con il 5,7%.