Corigliano d’Otranto, 14 sindaci dicono No alla discarica

A giorni potrebbe entrare in esercizio la discarica di Corigliano d’Otranto, ma 14 sindaci dell'area dicono no, firmando un appello per convertirla ad altri usi

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CORIGLIANO- A giorni potrebbe entrare in esercizio la discarica di Corigliano d’Otranto, prevista dal Piano Regionale dei rifiuti e posizionata su una falda acquifera che fornisce l’acqua per l’intero Salento: ma 14 sindaci dell’area dicono no, firmando un appello per convertirla ad altri usi: si tratta dei primi cittadini di Corigliano, Cursi, Castrignano dei Greci, Carpignano, Zollino, Melpignano, Galatina, Soleto, Sogliano, Bagnolo, Palmariggi, Cannole, Martano.
I sindaci hanno aderito all’appello stilato da Ada Fiore che definisce la nuova discarica inaccettabile, inutile e inopportuna e affermano che la raccolta differenziata e il compostaggio possono evitare che entri in esercizio come discarica di servizio-soccorso e che possa essere convertita ad altro uso evitando “precauzionalmente “ e “ preventivamente” il serio rischio di inquinamento della falda.