Europee, continua il braccio di ferro con Berlusconi per la candidatura di Fitto

Mentre Fitto, in Puglia, continua a tenere la situazione sotto controllo, continuando a inserire i suoi uomini ai vertici regionali, a Roma le cose sono sempre più complicate: Berlusconi è contrario alla candidatura dell'ex ministro alle europee.

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ROMA-  Continua il braccio di ferro romano tra Fitto e Berlusconi. L’ex ministro ha voglia di misurarsi con i voti: nessun segreto, lo ha anche detto in passato che le leadership si basano sul consenso. Ma il cerchio magico del Cavaliere avrebbe sconsigliato la sfida interna a suon di voti. L’idea dello scontro a  distanza tra Toti e Fitto non piace a Berlusconi. Ma l’ex ministro non si arrenderà facilmente al veto sulle candidature dei parlamentari alle europee. Del resto, alcune candidature eccellenti possono comunque contribuire a portare più voti. Il Cavaliere continua a resistere alle pressioni del capo dei lealisti e intanto vaglia personalmente anche i vertici provinciali. Nelle scorse ore sono stati confermati i coordinatori locali a capo di Forza Italia. Insieme al coordinatore provinciale riconfermato, Antonio Gabellone, ci saranno 4 vice: Angelo Tondo, Simona Manca, Antonio Barba e Mirella Bianco.

Il Cavaliere li ha convocati tutti a Roma e dopo più di due ore di riunione in cui ha dettato la linea, ha raccontato anche le sue barzellette. Nonostante Berlusconi voglia mettere il naso su tutte le nomine locali, per impedire che qualcuno gli faccia le scarpe, Fitto è riuscito a tenere i suoi uomini ai posti di comando, tenendo saldamente in pugno la  Puglia. Infatti, anche il parlamentare salentino Roberto Marti avrà un ruolo di spicco in Puglia: sarà il tesoriere regionale di Forza Italia e il vice coordinatore regionale, un ruolo difficile in tempo di spending review dei partiti.