Dissesto: Comune pronto a rilanciare con la Banca. Entro giugno l’accordo

Vertice sul dissesto di Taranto al Ministero per lo sviluppo economico. Il sindaco Stefàno ha incontrato i funzionari della banca Biis. Entro giugno serve il piano per chiudere il debito finanziario.

stefano

TARANTO- Dissesto: il comune di Taranto riprova a metterci una pietra sopra. L’ente torna a cercare una via d’uscita: ha chiesto infatti una nuova transazione alla Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo. E gioca pure a rialzo. Il Comune farà una nuova proposta alla banca Biis, superiore agli 89 milioni offerti in precedenza, proprio per chiudere una volta per  tutte la partita finanziaria.

La nuova proposta sarà avanzata in un incontro tra comune e funzionari dell’ istituto di credito, così come accordato dopo il vertice al Ministero dell’Interno, tra il primo cittadino di Taranto Ezio Stefàno, i rappresentanti della banca e dell’Osl, organismo  straordinario di liquidazione. Al Ministero è stata esaminata la situazione di Taranto : il debito commerciale verso fornitori , aziende, e cittadini è estinto quasi del tutto.

I debito  legato invece ai Boc si aggira ancora attorno a i 200 milioni. Questo il nodo più complesso da sbrogliare. E a complicare le cose, la vicenda giudiziaria.

Scattata in sede penale l’ipotesi di reato di abuso di ufficio , sono state chieste pene per vecchi e nuovi amministratori e per i dirigenti della banca. 15 giorni fa intanto il comune di Taranto ha depositato la richiesta di risarcimento danni per un miliardo e  una provvisionale di 100 milioni agli imputati coinvolti nel processo di primo grado.

Si è chiuso con una scadenza l’ incontro romano: entro giugno bisognerà decidere come estinguere del tutto i debiti e si dovrà definire un piano da presentare ai tecnici del Ministero.