Strisce blu in città: Adoc Vs Comune

L'Adoc di Brindisi è pronta a dare battaglia all'amministrazione comunale. Al centro della contesa ci sono le sanzioni elevate “illegittimamente” secondo l'associazione, nelle aree di sosta a pagamento.

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BRINDISI- E’ un braccio di ferro che va avanti da tempo. Da un lato l’amministrazione comunale di Brindisi, dall’altro l’associazione dei consumatori. In mezzo, i cittadini alle prese con i verbali per la sosta sulle strisce blu a detta di molti illegittime perchè le zone destinate ai parcheggi a pagamento sarebbero realizzate su un’area piuttosto elevata, vedi centro cittadino, dove mancano le aree per la sosta libera. “In più occasioni, proprio per questo piccolo, ma significativo dettaglio, i Giudici di Pace” spiegano i legali dell’Adoc, “hanno accolto i nostri ricorsi”.
Uno degli ultimi, si legge in una nota, è stato il ricorso presentato da un’associata dell’Adoc, e relativo a ben 4 verbali – tutti inerenti la sosta su strisce blu – accolto dal Giudice di Pace che ha poi condannato il Comune di Brindisi al pagamento delle spese legali sostenute dalla ricorrente.

L’Adoc sottolinea, riferendosi al parere del Ministero dei Trasporti che: “sostare troppo a lungo in un parcheggio a pagamento non può essere motivo di multa”.

“Tale situazione- afferma il presidente dell’associazione, Giuseppe Zippo, è certamente ben nota al Comune di Brindisi che, però, non si è attivato per regolarizzare i parcheggi prevedendo delle aree di sosta gratuita.” Zippo, annuncia colpi di scena. “Il comportamento dell’amministrazione” dice “è a nostro avviso, eticamente scorretto . Ecco perchè ci daremo da fare anche penalmente per far emergere eventuali responsabilità”.