Aggredito in pieno centro il presidente di Confesercenti: all’orgine del gesto un debito non pagato

Identificato e denunciato l'aggressore del presidente della Confesercenti di Brindisi, Tony D'Amore: all'origine del gesto una questione legata al denaro, a un debito mai pagato.

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BRINDISI- Brutale aggressione, in pieno centro a Brindisi, in pieno giorno. Vittima, il presidente di Confesercenti Tony D’Amore, che adesso è ricoverato in ospedale, al Perrino, dove i medici lo hanno dichiarato guaribile in un mese circa. L’agguato si è consumato in mattinata in Via Raffaele Rubini, dove si trova la sede di Confesercenti.
Raggiunto da due persone, quando ormai gli uffici erano chiusi al pubblico, il presidente è stato dapprima aggredito verbalmente, poi fisicamente. I due sconosciuti lo hanno preso a pugni, più volte, colpendolo sia al viso che al costato. Dopo averlo lasciato a terra, ferito e immobile, sono fuggiti via facendo perdere le proprie tracce. La scena è stata talmente violenta e inaspettata, che alcuni impiegati, che loro malgrado si trovavano lì, sono rimasti quasi paralizzati.

L’unica cosa che sono riusciti a fare, è stato avvisare 118 e polizia. E proprio la polizia ha avviato le indagini per dare un volto ai due aggressori. Anzi gli agenti hanno  già identificato e denunciato uno dei due:  si tratta di un 36 enne di Brindisi, volto già noto alle forze dell’ordine, risponde di lesioni e violenza. All’origine dell’aggressione, una questione legata al denaro, a un debito mai pagato.  Il 36enne aveva infatti eseguito lavori di installazione delle capanne natalizie per conto di una ditta incaricata proprio dalla Confesercenti.

La stessa ditta, a quanto pare, non gli avrebbe dato il denaro pattuito, da qui la reazione nei confronti del “numero uno” dell’associazione, quindi il presidente.

Nel frattempo D’Amore è stato condotto in ospedale dove gli sono stati riscontrati un trauma cranico, una lesione ad un ginocchio e la frattura di alcune costole.