Crolli coste, pronta un’equipe di tecnici per rimodulare l’ordinanza

Il sindaco Potì ha incontrato i responsabili dalla Guardia Costiera per discutere dell'ordinanza che blocca una parte della costa adriatica. Nelle prossime ore un'equipe di esperti visiterà le zone a rischio per rimodulare l'ordinanza.

Marco-Poti

MELENDUGNO- Marco Potì non ha atteso la riunione in Provincia di Lecce, con tutti i soggetti istituzionali e i privati interessati dall’ordinanza della guardia costiera emessa per i crolli della falesia: in mattinata, ha incontrato gli autori del provvedimento. Oltre due ore di riunione tra il sindaco di Melendugno e i responsabili della Guardia Costiera per fare un’analisi della situazione sui crolli delle coste e sulla sicurezza pubblica.

Il primo cittadino, come aveva fatto nei giorni scorsi, ha espresso perplessità per la portata generalizzata, non puntuale e definita del provvedimento. “L’ordinanza è partita da un monitoraggio superficiale della costa – ha ribadito Potì ai responsabili della Capitaneria di Porto – ma se si blocca tutto è necessario avere elementi oggettivi e scientifici. L’ordinanza parla di ‘potenziali crolli’, ma il potenziale pericolo dev’essere verificato e definito”. Il sindaco è riuscito a chiudere un accordo con i suoi interlocutori: nelle prossime ore, in mattinata, tecnici ed esperti incaricati dal comune, insieme alla Capitaneria di porto perlustreranno i punti interessati dall’ordinanza per monitorare e circostanziare meglio il provvedimento emesso dalle forse dell’ordine.

Il sindaco sta costituendo uno staff tecnico composto da funzionari comunali, geologi dell’Università, che saranno accompagnati dagli uomini della capitaneria di porto sui luoghi interdetti alla balneazione e a tutti gli altri tipi di attività. Potì sta già pensando ad alcuni interventi tampone: è stata fatta una formale richiesta all’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini, per chiedere risorse straordinarie e urgenti che possano mettere in salvo la stagione turistica. La vicenda ha creato non pochi problemi agli operatori del turismo: le prenotazioni sono a rischio, quindi, il sindaco di Melendugno si è mosso per combattere l’allarmismo.

“Il messaggio che è passato è che c’è pericolo in tutte le spiagge, ma non è vero”- spiega Potì -adesso metteremo su un gruppo di comunicazione di volontari dal basso che agiranno sui social network e sui media tradizionali per tranquillizzare i turisti”.

Più fatalista il sindaco di Otranto: non potremo trovare le risorse per intervenire su 30 chilometri di costa otrantina, ci concentreremo sui centro abitati, per il resto. Insomma, in alcune zone di campagna, la natura potrà tranquillamente fare il suo corso.