Decreto svuota carceri, il primo braccialetto elettronico nel Salento

Il primo braccialetto elettronico del Salento è stato imposto a Carmelo De Pascalis, uno degli arrestati nel corso dell'operazione Network

braccialetto

LECCE- Va ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico Carmelo De Pascalis, 51 anni di Cavallino, arrestato nell’ambito dell’operazione Network.  E’ la prima volta che la misura viene adottata nel Salento dopo che, il decreto “svuota carceri”, di recente convertito in legge, l’ha resa obbligatoria. In passato si trattava di una misura facoltativa che il giudice poteva decidere se adottare o meno. Attualmente, invece, spetta al giudice, eventualmente, spigare i motivi per cui non l’ha fatto.

De Pascalis era stato arrestato su ordinanza del gip Alcide Maritati, insieme con altre 35 persone (43 in tutto gli indagati) accusati a vario titolo di traffico e spaccio di stupefacenti, ed estorsione ai titolari e gestori degli stabilimenti balneari della costa adriatica, da Torre Specchia a San Foca, tenuti a versare il 25 per cento dei ricavi, oltre a concedere l’esclusiva sulla gestione dei parcheggi delle zone circostanti. Non solo. Attività di guardiania e servizi di vigilanza non sarebbero stati lasciati al libero arbitrio, ma imposti.

Dopo l’interrogatorio di garanzia, la difesa di De Pascalis ha chiesto ed ottenuto la sostituzione della misura del carcere con quella, più lieve, dei domiciliari a cui si è affiancato, come già detto, l’obbligo del braccialetto elettronico.

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