Amministrative, la sinistra si sfalda nel Comune più grande. Ipotesi di corsa a sei

A Copertino, sinistra sempre più frammentata e, se anche a destra non si dovesse risolvere il caso Rosafio, si rischia la corsa a sei, rimandando le alleanze all'eventuale ballottaggio.

Sindaco Rosafio

COPERTINO- Nel centro più popoloso sui 29 comuni leccesi al voto, la situazione continua a complicarsi sempre di più per la sinistra. La primarie interne del Pd stanno scatenando una frammentazione che ha già fatto sfuggire di mano la situazione. Anna Inguscio e Luigi Del Prete si sfideranno il 23 marzo a Copertino, ma c’è già un primo risultato: la sinistra si è spaccata e Sel andrà per conto suo, probabilmente con Sandrina Schito.

In campo è sceso anche l’ex dirigente Idv, Vincenzo De Giorgi, con 4 liste civiche che costituiscono il movimento Onda d’urto. Si prospetta una corsa a sei, perché il Pd avrà il suo candidato, i radicali della sinistra, allo stesso modo, attingeranno dai loro schieramenti, poi ci sarà il candidato del Movimento 5 stelle e se il centrodestra dovesse spaccarsi potrebbero scenedere in campo Pando e Rosafio. Le alleanze, insomma, sarebbero rimandate a dopo il ballottaggio, visto che con sei candidati sindaci in corsa sarebbe molto difficile raggiungere la soglia del 50 per cento.

Ma se la sinistra è già definitivamente divisa in questa corsa nel centrodestra, il coordinatore provinciale di Forza Italia, Antonio Gabellone, prende ancora tempo, perché sa che solo uniti si può vincere, e manda avanti le trattative con Rosafio. Il sindaco uscente è ancora forte e in grado di spaccare la destra, se Forza Italia dovesse mettersi di traverso sul suo secondo mandato.

Nel centrodestra il cantiere delle trattative è ancora aperto con un sindaco uscente disposto al dialogo, ma non al passo indietro, perché vuole portare a compimento il lavoro cominciato con il suo primo mandato. Gabellone è avvisato.