Gli affari in fumo, sciopero dei tabaccai

Tabaccai in sciopero, nel Salento come in tutta Italia, contro l'aumento dei costi e la riduzione dei ricavi. "Siamo una categoria che tutti pensano ricca -dicono- ma siamo in ginocchio".

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LECCE-Contro l’impoverimento dell’intera categoria, anche nel Salento, come in tutta Italia, i tabaccai abbassano le saracinesche. Scioperano, alcuni chiudendo l’attività tutta la mattinata, altri non vendendo tabacchi dalle 9 alle 12. “Si aumenti l’aggio o andremo ad oltranza, ogni lunedì” è l’avvertimento arrivato dal presidente nazionale della FIT, la federazione italiana tabaccai. Chiedono di aumentare la percentuale di guadagno sui tabacchi venduti.

Il calo del consumo di sigarette, l’abbassamento dei prezzi di una nota marca, ed anche con il contrabbando che sta facendo di nuovo capolino, con carichi di bionde che  entrano dai porti di Taranto e Brindisi: “Tutti elementi -dice il presidente provinciale della FIT di Lecce Mimino Pagliara-  che mettono in ginocchio i venditori, che si vedono aumentare i costi e ridurre i ricavi”.