Amministrative, il Pd litiga e poi sceglie le primarie interne. Salta l’accordo con Sel

A Copertino salta il tavolo delle trattative del centrosinistra: dopo una violenta lite, il Pd decide per le primarie interne tra Inguscio e Del Prete: amarezza e dure critiche da Sel. Nel centrodestra continua l'impasse.

rosafio

COPERTINO- Democratico. Dopo giorni in cui non si riusciva a trovare la quadra sul candidato unitario, si è scelta l’unica via percorribile: primarie interne tra Anna Inguscio e Luigi Del Prete, il 23 marzo, consultazioni dalle 18 alle 21. Un flop per la sinistra che puntava sul candidato unitario e alle alleanze con Sel in tutta la provincia. “Purtroppo il Pd ha deciso di rompere non solo con Sinistra Ecologia e Libertà, ma con tutta la coalizione. Hanno fatto saltare tutti i tentativi di mediazione” – ha spiegato la segretaria provinciale, Anna Cordella. Non è servito, dunque, il passo indietro di Cosimo Durante a costruire una coalizione unita.
Nel centrodestra, in queste ore, alla luce di quanto avviene nel campo avversario, si cerca un accordo senza traumi o spaccature. L’unica cosa sicura, nonostante il paziente lavoro di mediazione che svolge da giorni Gabellone, è che il sindaco uscente, Giuseppe Rosafio, supportato da una parte importante del centrodestra, non ha alcuna intenzione di mettersi da parte. E’ più facile che Pierluigi Pando decida di ritirare la sua disponibilità se non ci sarà unità sulla sua candidatura. Fitto aveva pensato alla candidatura a sindaco dell’assessore provinciale, ma sembra che la proposta non sia riuscita a creare le convergenze sperate.

Pierluigi Pando è amareggiato, perché a suo dire stanno prevalendo gli interessi personali rispetto ai problemi di Copertino e spiega di non essere interessato alle primarie.

“NON CONSENTO A NESSUNO DI SUGGERIRMI UNA EVENTUALE PARTECIPAZIONE AD IPOTETICHE PRIMARIE, QUALE VIA PER GIUNGERE ALLA CANDIDATURA A SINDACO DI COPERTINO. – tuona l’assessore-. SIA CHIARO A TUTTI, NON HO MAI PRETESO ALCUNA CANDIDATURA SENZA O CON PRIMARIE, e comunque, se pure avessi avuto interesse a farlo, non avrei certamente chiesto consiglio né tantomeno seguito suggerimenti di persone che negli ultimi giorni, attraverso la stampa, in maniera gratuita ed arbitraria, si sono permessi di accostare il mio nome ad una presunta competizione interna per giungere alla candidatura”.

L’impasse non si sblocca, ma tutti sanno, da sinistra a destra, che si vince uniti.