“A Gallipoli arriva la Tares ma i servizi lasciano a desiderare”

Ci ha scritto su dilloatelerama@gmail.com un gruppo di cittadini di Gallipoli. Denunciano l'imminente riscossione della tares, a fronte di servizi inesistenti.

tares

GALLIPOLI- “La TARES mette in ginocchio le famiglie e i commercianti gallipolini, ed intanto in cittá i servizi lasciano desiderare”. La denuncia è di un gruppo di cittadini di Gallipoli ed arriva con l’estate alle porte. Così come nelle loro case è giunta una comunicazione dell’ufficio comunale tributi, in cui si impone la riscossione entro il 31 marzo 2014.
La Tares è la tassa per i rifiuti ed i servizi che ha sostituito Tarsu e Tia.  I cittadini ci hanno scritto all’indirizzo mail dilloatelerama@gmail.com che “…La chiusura del carnevale e l’arrivo della quaresima, quest’anno a Gallipoli sono accompagnati da un ulteriore motivo che obbliga famiglie e commercianti ad un lungo periodo di privazioni e Penitenza forzata: la TARES.”

L’importo scritto sulle comunicazioni pare abbia allarmato e messo in ginocchio molte famiglie gallipoline e tanti commercianti che -scrivono- “in questi mesi neri in cui gli affari sono solo un lontano miraggio si trovano a dover scegliere se pagare lo stipendio al lavoratore o il tributo al comune. agli amministratori inermi -dicono- Poco importa Delle difficoltá economiche in ci troviamo noi concittadini”.

La denuncia è forte. Si parla di un “Poco chiaro servizio di nettezza urbana in cittá Che assume sempre piú un risvolto di collocamento obbligatorio post elettorale E sempre meno quello di servizio essenziale per la pulizia, l’igiene e la sanificazione della città demandando alle associazioni private la pulizia di arenili, litorali e strade urbane, nonostante un appalto milionario”.

L’appello che lanciano è affinchè si monitorino “eventuali falle e lacune nel servizio di raccolta differenziata”. La lamentela è che, a fronte di tasse che lievitano, i servizi al cittadino si sgonfino fino a sembrare inesistenti.  La parola passa al sindaco.