Sangue all’uscita della discoteca: due ragazzi gambizzati alle 7 del mattino

Sangue dopo il sabato notte in discoteca, a Castellaneta Marina. Gambizzati all'alba due giovani nel parcheggio del Cromie. È mistero sul movente. Caccia dei carabinieri a chi ha premuto il grilletto

sparo

CASTELLANETA- Un otto marzo sfociato nel sangue. Sarebbe dovuta essere una serata di festa, di divertimento in discoteca ed invece, all’  uscita del locale, sono volati diversi spari: gambizzati due ragazzi di 24 e 25 anni, alle 7 del mattino, davanti al Cromie di Castellaneta Marina. Ancora sconosciute le motivazioni che hanno spinto un altro giovane ad impugnare la pistola e a premere il grilletto per almeno sei volte.

La prima vittima infatti è stata raggiunta alle gambe da cinque colpi. È stato colpito  invece alla schiena e da un proiettile, il suo compagno. I due si sono accasciati a terra, nel sangue, nel parcheggio della discoteca, sotto gli occhi di coetanei e di adolescenti che per ultimi hanno lasciato il locale. La raffica di spari e via: il sicario si è subito dileguato, probabilmente in auto e con l’aiuto di qualcuno.

Questa, la prima ricostruzione. Ma saranno i carabinieri a fare luce sui fatti. Le indagini sono affidate agli uomini della compagnia di Castellaneta, al comando del capitano Ennio Maglie. effettuato il sopralluogo, gli investigatori, attendono ora di poter ascoltare le due vittime, trasportate in ambulanza all’ospedale di Castellaneta. Per il giovane in condizioni più gravi è stato necessario il traferimento al SS. Annunziata di Taranto.

I due ragazzi, stando alle prime informazioni, sono fuori pericolo. Si attende, si diceva, di interrogarlo. Le loro testimonianze potrebbero dare la svolta alle indagini. Soltanto loro infatti potranno spiegare come siano andate le cose. Se, ad esempio, la sparatoria sia stata preceduta da una lite. Per ora, la verità è un mistero.

Ed i carabinieri stanno percorrendo tutte le piste investigative, per capire cosa sia andato storto in quella che doveva essere una notte di spensieratezza e divertimento, ma che si è trasformata nell’ennesima manifestazione di violenza.