Colpi di pistola alla caffetteria “Santa Rosa”, in città torna la paura

Torna la paura a Lecce: quattro colpi di calibro 7,65 sono stati esplosi nel cuore della notte contro la caffetteria Santa Rosa in via Brenta. Colpita anche l'auto del proprietario. Acquisiti i filmati delle telecamere di sorveglianza.

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LECCE- In città torna l’incubo attentati. Dopo alcuni mesi di calma apparente seguita alle intimidazioni in rapida successione al bar Bellini, al bar Carletto, e la bomba al bar Paisiello, si è tornato a sparare, probabilmente nel cuore della notte. E alle prime luci del mattino il brutto risveglio per il titolare della caffetteria Santa Rosa, il bar che si affaccia sul tribunale di via Brenta a Lecce.

4 colpi di pistola, cal 7,65, hanno raggiunto la vetrata del bar, il muro adiacente, e il lunotto posteriore della Hyundai Atos dello stesso titolare del bar, parcheggiata nelle vicinanze.  È stato proprio lui, Alessandro Frisone a dare l’allarme e a far arrivare sul posto la polizia.  Gli agenti hanno compiuto tutti i rilievi e avviato le indagini sull’inquietante episodio.

I bossoli dei proiettili sono stati trovati di fronte, al centro della carreggiata. È da li probabilmente che sono partiti i colpi, esplosi da qualcuno che ha sparato a qualche metro di distanza. Difficile che la scena sia stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza posizionate sia all’ingresso del bar sia sull’entrata del negozio adiacente. I filmati sono comunque stati acquisiti dalle dagli agenti della scientifica e della Squadra Mobile che seguiranno le indagini. Alessandro Frisione ha dichiarato agli inquirenti di non aver mai ricevuto alcuna minaccia. 

Un episodio inquietante che dimostra come la criminalità in città sia ancora attiva nonostante le maxi retate degli ultimi giorni con le operazioni Network e Froth che hanno portato in carcere molti affiliati a gruppi contrapposti e che hanno fatto luce sugli agguati e i botta e risposta tra i presunti capi: Davide Vadacca e Giole Greco tra tutti anche se gli agguati ai bar non rientrano nelle indagini che hanno portato alle decine di arresti.

Tuttavia quest’ultimo episodio ha molto in comune con gli altri e saranno le indagini della Squadra Mobile a dire se possa essere ricondotto alle stesse persone o allo stesso movente.

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Foto Stefano de Tommasi