Schiavone si dimette e il segretario del Pd gli chiede di ripensarci

Rampino: " Oggi registriamo l’allontanamento di una figura di spessore, degno rappresentante del PD a tal punto di essere nominato, nella scorsa consigliatura provinciale, capogruppo del più importante partito della maggioranza”

salvatore piconese

LECCE- Nelle scorse ore il consigliere provinciale del Pd Roberto Schiavone ha dato il suo addio ai democratici, motivando il gesto con la mancanza di democrazia.  Rampino ha diffuso un comunicato al vetriolo: “Con profonda amarezza apprendo delle dimissioni del consigliere Schiavone. Persona leale e amministratore attento e scrupoloso. Dispiace che il suo disagio non sia stato oggetto di attenzioni e approfondimento da parte del segretario provinciale, peraltro suo collega, che avrebbe dovuto avere, a mio avviso, la diligenza del buon padre di famiglia in qualità di capo di un grande partito”.

Anche Salvatore Capone ha chiesto un intervento che potesse far tornare sui suoi passi il consigliere provinciale. E dopo una serie di interventi, Piconese ha chiesto ufficialmente al militante del Pd di restare nel partito: “Le dimissioni di Roberto Schiavone colpiscono l’intero Partito Democratico leccese, poiché, come già ribadito allo stesso, rappresentano la “perdita” di una risorsa importante per tutti noi- spiega il segretario provinciale –  auspico un suo immediato ripensamento, in quanto considero fondamentale il suo apporto al PD salentino che in questi mesi stiamo ricostruendo, in ogni luogo e in ogni sede, in provincia di Lecce. Ma ancor di più considero determinante, per le sue qualità umane e politiche”.