Pug, tredici anni di ritardo e non sentirli. Francavilla a lezione dalla Barbanente

In ritardo di tredici anni rispetto a quanto previsto dalla normativa, il Pug di Francavilla Fontana dovrà attendere ancora un po'. Politica locale a lezione dalla Barbanente. Il commissario: "Toccherà alla prossima amministrazione"

Angela Barbanente

FRANCAVILLA- Tredici anni di ritardo. E che sarà mai, di fronte all’eternità? Sia come sia, aspettare l’approvazione del Piano urbanistico generale di Francavilla Fontana è un po’ come aspettare Godot. Lo sa bene anche l’assessore Regionale Angela Barbanente, a Castello Imperiali per un incontro sul tema. Anche quello del ritardo. Anche quello delle citazioni perché, nella Sala Grande del maniero, è stato tutto molto kafkianao. Al tavolo, appunto, la Barbanente. Che non disdegna qualche critica implicita alla sua difficile platea.

Osservatrice speciale, anche l’ex assessore all’urbanistica Roberta Lopalco, che il Pug, a dire il vero, lo aveva pure elaborato, presentato. Ma alla maggioranza, presa in un momento delicato, quella stesura non era piaciuta. E così, dopo lo scioglimento del consiglio, la patata bollente è passata nelle mani del commissario straordinario Maria Rita Iaculli. Che quel Pug lo ha lasciato lì, riposto nel cassetto. Ché è una cosa che tocca alla politica.

Insomma, tutti a studiare di fronte agli esperti. Nella speranza che il Pug, strumento fondamentale per lo sviluppo urbanistico della morente Città degli Imperiali, possa, un giorno, davvero arrivare in Consiglio Comunale con i favori degli amministratori. Aspettando Godot per un ritardo che è davvero nulla. Nulla di fronte all’eternità.