Lupiae Servizi, perdite da 851mila euro nel 2013

La Commissione Bilancio di palazzo Carafa ha convocato la presidente Turi per verificare il buco della Lupiae: la perdita del 2013 ammonta a 851 mila euro. Il 13 marzo si riunirà l'assemblea straordinaria per il piano di risanamento. Martedì le carte in commissione.

lupiae servizi - lecce

LECCE- La Lupiae servizi ha ancora un buco di 851 mila euro, una perdita registrata nell’anno 2013, il risultato del bilancio di esercizio fa registrare una riduzione del 53 per cento rispetto all’anno precedente. Il piano industriale presentato in passato, però, prevedeva per il 2013 il pareggio di bilancio. Non ce l’hanno fatta, ma adesso si prevede di pareggiare il bilancio nel 2014, magari alienando qualche bene immobile.

“Le perdite – ha spiegato Tatiana Turi, presidente della partecipata – sono dovute a tre motivi: non è più in capo alla Lupiae il servizio igiene ambientale, c’è aumento del costo del lavoro e riduzione del fatturato: 500 mila euro in meno di ricavi che sono anche legati al calo dei trasferimenti”. La commissione Bilancio di Palazzo Carafa si è riunita nuovamente per chiedere tutte le carte necessarie a fare un quadro chiaro della situazione debitoria. La commissione si riunirà nuovamente martedì e in quell’occasione sarà consegnato il bilancio che è stato approvato dalla Lupiae.

“C’è il segnale che le cose stanno cambiando” – ha affermato il presidente di commissione Oronzino Tramacere. Bisogna capire da dove vengono le perdite: sono venuti a mancare i servizi igiene ambientale, che avrebbero ridotto le perdite, ma la lupiae non aveva i mezzi per farlo: sarebbe costato troppo prendere i mezzi in affitto. C’è già un risparmio dovuto ai contratti di solidarietà: dalle 30 alle 34 ore. La previsione per il 2014 è di andare in pareggio.

Assemblea straordinaria per il ripaino delle perdite, fissata in prima convocazione per il 13 marzo, la seconda per il 18 marzo: ma il percorso di risanamento procede e con l’accordo sindacale sui prossimi tre anni, ci saranno più possibilità del pareggio di bilancio. Nessun taglio di teste, solo riduzione