Evasione fiscale milionaria, azienda di Francavilla finisce nei guai

Ricavi non dichiarati per 1,2 milioni di euro, Iva evasa per 170mile e imposte e contributi non pagati per ulteriori 100mila euro. Finisce nei guai azienda di biancheria di Francavilla Fontana. Denunciato il titolare.

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FRANCAVILLA- Ricavi non dichiarati per 1,2 milioni di euro, Iva evasa per 170mila, imposte “locali”, Tares e Tarsu, non pagate e ritenute fiscali a carico dei dipendenti non versate per altri 100mila euro.
E’ quanto è emerso dalle indagini della Guardia di Finanza di Francavilla Fontana che ha denunciato all’autorità giudiziaria il titolare di un’azienda della Città degli Imperiali attiva nel settore dell’ingrosso di camice, biancheria intima e maglieria, ora accusato di evasione fiscale. Nello specifico, all’imprenditore, a capo di un’azienda da oltre 80 dipendenti, sono contestati le ipotesi di reato di “omessa dichiarazione” e “dichiarazione infedele”. La scoperta è stata effettuata dalle fiamme gialle agli ordini del comandante Antonio Triggiani e, nello specifico, la presunta evasione con cifre a 6 zeri, fa riferimento agli anni 2010 e 2011, per quanto riguarda la dichiarazione infedele, e l’anno 2012 per l’omessa dichiarazione.

La scoperta dei militari è arrivata a margine di un’approfondita analisi, tramite controlli incrociati, di tutta la documentazione fiscale prodotta dall’azienda nell’ultimo lustro.

Non si tratta, ovviamente, di una mosca bianca. Tanto a Francavilla quanto in provincia, i casi di evasione messi in luce dall’attività dei finanzieri sono decine e decine negli ultimi anni. Dall’inizio del 2014, per altro, l’imprenditore francavillese è il 9 già pizzicato dalle fiamme gialle in tutto il territorio adriatico. Numeri importanti, almeno quanto le cifre da capogiro eventualmente evase.

“Ciò a conferma – si legge in una nota stampa inviata dal comando provinciale – dell’impegno della Guardia di finanza nella lotta all’evasione fiscale a tutela dell’imprenditoria onesta e dell’equità fiscale”.