Fiumi di droga gestiti dalla malavita della 167, 29 arresti

29 arresti all'alba da parte della finanza a conclusione di un'indagine che ha fatto luce sull'approvvigionamento di droga e lo spaccio tra Lecce e provincia. L'organizzazione, che ha il suo fulcro nella 167, era gestita dagli uomini di Nisi poi entrati in contrasto: tra questi Davide Vadacca, l' erede del boss.

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LECCE-  Il traffico di droga e lo spaccio continuano ed essere uno dei principali canali di approvvigionamento di denaro per la malavita organizzata e a Lecce città a gestire gli affari erano due gruppi diventati ad un certo punto rivali: da una parte quello che fa riferimento a Gioele Greco, dall’altra quello gestito da Davide Vadacca, un tempo uniti sotto il boss Roberto Nisi.

Ma con il capo in carcere emergono i contrasti e i due gruppi non si fanno scrupoli a fronteggiarsi a suon di agguati e sparatorie: un botta e risposta di sangue che vede tra le vittime Gioele Greco, poi Vadacca, poi i più stretti collaboratori come Bellanova feriti a colpi di pistola in aree di servizio e sotto casa.

Fatti noti per i quali sempre gli stessi nomi e buona parte degli stessi personaggi sono già detenuti per 416 bis, arrestati dalla Squadra Mobile ed ora anche dalla guardia di finanza di Lecce al comando del colonnello Vincenzo di Rella che a conclusione di un’indagine cominciata nel maggio del 2012 ha portato all’arresto di 29 persone a cui viene contestato il traffico e lo spaccio di droga.

L’indagine, partita da sporadici sequestri di sostanze stupefacenti, ha permesso di delineare a poco a poco l’organigramma di un’organizzazione che ha il fulcro nel capoluogo, soprattutto nella 167, ma che si ramifica in altri comuni della provincia di Lecce e non solo: da Nardò a Poggiardo, da Maglie a Campi Salentina e Uggiano la Chiesa, da S. Pietro Vernotico sino a Brindisi e a Mola di Bari.

Un’ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto in carcere Davide Vadacca, Luca d’Attis, il brindisino Teodoro di Lauro, il leccese Antonio Conte. Tra gli arrestati all’alba Salvatore Notarnicola, scarcerato dal Riesame dopo l’arresto della Squadra Mobile, Alessio Bellanova, Sebastian Giglio, di Campi. Quest’ultimo era destinato ai domiciliari ma i militari, durante la perquisizione in casa gli hanno trovato una piantagione di marijuana e per lui si sono aperte le porte del carcere.

I traffici di droga, monitorati con appostamenti, pedinamenti ed intercettazioni da parte degli uomini della compagnia di Lecce al comando del capitano Laura Patriarca seguivano soprattutto la rotta Albania-Salento. Marijuana a chili che sbarcata nel Salento veniva poi smistata tra gli spacciatori, ma non manca la cocaina, come quella trovata in ovuli, nelle tasche di Nicola Antonio Tanzi di Mola: arrivava dalla Spagna questa volta ma era destinata al Salento.

Proprio i contrasti sulla spartizione del territorio e sulla destinazione degli introiti hanno generato la separazione tra i due gruppi e poi gli agguati: contrasti messi nero su bianco in una lettera scritta da Gioele Greco e indirizzata a Nisi in cui lamenta di essere rimasto vittima di un agguato e di essere stato lasciato solo con un buco nella pancia.

Tra gli arrestati anche diverse donne, le facenti funzioni di mariti e congiunti in carcere: come Cinzia Prinari, Manuela Quarta, Maria dell’Anna. Solo tre al momento le persone irreperibili, i due albanesi e un uomo di Uggiano la Chiesa.

L’ELENCO DEI DESTINATARI DELLE MISURE
Custodia cautelare in carcere

1. VADACCA Davide, Lecce classe 1982 (già detenuto)
2. DI LAURO Teodoro, detto “Rino, Brindisi classe 1957 (già detenuto)
3. D’ATTIS Luca, detto “fratellino”, San Pietro Vernotico classe 1979 (già detenuto)
4. CAMPA Eugenio Antonio, detto “zio Eugenio”, Sanarica classe 1958
5. NOTARNICOLA Salvatore, detto “Toto”, San Pietro Vernotico classe 1981
6. NOTARNICOLA Gianluigi, San Pietro Vernotico classe 1987
7. PRINARI Cinzia, detta “zia Cinzia”, Lecce classe 1964
8. CAZZELLA Carmelo, detto “Carmelino”, Lecce classe 1970
9. BURSOMANNO Antonella, Lecce classe 1971
10. QUARTA Manuela, Lecce classe 1991
11. DELL’ANNA Maria, detta “Ilaria”, Lecce classe 1981
12. BELLANOVA Pietro, detto “Piero”, Brindisi classe 1952
13. PATERA Antonio, detto “Gregorio”, Nardò classe 1977
14. PERRONE Marco, San Pietro Vernotico classe 1975
15. TANZI Antonio Nicola, Mola di Bari classe 1966
16. TOLE Dhori, Albania classe 1991
Custodia cautelare agli arresti domiciliari

1. BELLANOVA Alessio, detto “Gabibbo” o “nipotino”, Campi Salentina classe 1982
2. AMENDOLARA Rocco Salvatore, Maglie classe 1977
3. CONTE Antonio, Lecce classe 1985 (attualmente detenuto in carcere)
4. D’AMATO Triska, Lecce classe 1989
5. MAGLIANI Pierpaolo, Poggiardo classe 1977
6. PELUSO Cristina, Lecce classe 1983
7. PERRONE Alessandro, detto “Sandro”, Lecce classe 1976
8. PISANO’ Antonio, Novoli classe 1976
9. VELARDI Francesco Eros, Lecce classe 1983
10. GIGLIO Sebastian, Campi Salentina classe 1991