Spazio sociale autogestito nell’ex manifattura

Un gruppo di giovani ha occupato nelle scorse ore un edificio, disabitato da anni, in via Dalmazio Birago a Lecce. L'obiettivo è quello di creare un centro sociale e, come scrivono nello striscione all'esterno, “aprire spazi di liberta'”

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LECCE- Il calendario delle iniziative per tutta questa settimana è già stilato e prevede la proiezione di film, un dossier contro il Gasdotto Tap, un laboratorio di street art, un allenamento collettivo di boxe popolare, dibattiti e concerti. Tutti i giorni alle 10 un’assemblea popolare e alle 13 il pranzo popolare.
“Binario 68” è il nuovo spazio occupato a Lecce, in zona San Pio, in via Dalmazio Birago e si tratta di parte di uno stabile della ex manifattura tabacchi. Locali vuoti da quasi un decennio. I ragazzi che lo hanno occupato rivendicano nuovi spazi di libertà lontani però dalle logiche politiche. L’edificio, in stato di degrado diventerà un centro sociale, almeno nelle intenzioni degli autori dell’occupazione. La voglia è quella di creare un centro di aggregazione senza barriere economiche e sociali che, per gli occupanti, in città manca.

“Vogliamo tutto, riappropriamoci degli spazi- scrivono in un volantino che spiega le ragioni dell’iniziativa – Quando la vita diventa ogni giorno più misera e di fronte a se non si vede nient’altro che marginalizzazione ed esclusione, l’unica via percorribile è quella del conflitto permanente. Vogliamo che la città diventi un luogo aperto in cuoi esista la soscialità, lo stare insieme e la gioia spontanea. Ecco perchè abbiamo deciso di riprenderci un posto in disuso da anni, – dicono – senza dover chiedere l’autorizzazione alle istituzioni e senza scendere a compromessi”. Il nuovo centro sociale punta a coinvolgere il quartiere attraverso la solidarietà.