La foto-denuncia: pazienti ammassati nel reparto di Medicina. L’ospedale replica: “Ricoveri d’urgenza in attesa di altri 20 posti letto”

Letti ammassati l'uno contro l'altro nel reparto di medicina di Gallipoli. Il direttore dell'ospedale: “E' per i picchi di influenza, qui mancano 20 posti letto, mai attivati”. Il sindacato Fsi all'attacco: “Così si massacrano gli operatori”

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GALLIPOLI- La foto è di quelle che hanno bisogno di pochi commenti: pazienti ricoverate in tre letti letteralmente ammassati l’uno contro l’altro. Pochi centimetri a dividere i materassi. Di certo, non c’è posto per un comodino né per una sedia. A malapena ci passa un infermiere in caso di estrema necessità. Il terzo letto, aggiunto in una stanza già di ridotte dimensioni, è sprovvisto di mascherina per l’ossigeno, perché ce ne sono solo due.

Siamo nel reparto di medicina di Gallipoli, sezione donne. E questa è la situazione registrata fino a qualche giorno fa. Nell’Unità operativa sono attivi 24 posti letto, di cui due destinati a day hospital. Nei mesi invernali, il picco di influenza li fa lievitare fino a trenta, con la conseguenza di dover aggiungere letti e restringere lo spazio, tanto da arrivare a 6 posti nelle stanze da 4 e a 3 posti in quelle doppie.

“Proprio per questo – chiarisce il direttore sanitario del Sacro Cuore, Bruno Falsea – dal 1′ febbraio abbiamo scritto alle altre unità operative, all’accettazione, all’area controllo di gestione, per annunciare il blocco dei ricoveri d’elezione, accettando solo quelli d’urgenza”.

“Non ci si rende conto che il personale, così, non ce la fa più, il carico di lavoro è insostenibile – commenta, dall’altro lato, Dario Cagnazzo, sindacalista Fsi -. La situazione della Medicina di Gallipoli, d’altronde, è la punta dell’iceberg di un problema molto più ampio e che coinvolge diversi reparti in vari ospedali salentini”.

Nella Medicina gallipolina, d’altronde, ogni turno conta tre infermieri e un solo Oss, senza tener conto di periodi di ferie, malattie e altro. “Nel reparto- aggiunge Falsea- in base al Piano di riordino dovrebbero essere attivi 44 posti letto. Ne mancano all’appello 20, perchè qui avrebbe dovuto essere trasferita la Medicina di Gagliano, come è stato fatto solo per un mese”.

In un ospedale dove manca anche la lungodegenza, con i 16 posti letto mai attivati.

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