Energia, Legambiente attacca la politica: “Continui rinvii per non decidere”

Continuano le polemiche sul rinvio del consiglio comunale monotematico sull'energia. Legambiente attacca la politica. Marinazzo: "Continui rinvii per non decidere".

Legambiente Puglia

BRINDISI- Rinviato ancora, di oltre due settimane. Perché, si dice, è giusto arrivare ad una posizione condivisa. Oppure perché, questo lo dice la sezione brindisina di Legambiente, non si vuole decidere per davvero.Il rinvio della seconda seduta del consiglio monotematico sull’energia, prevista originariamente per il 27 febbraio e ora fissata per il 17 di Marzo, non convince gli ambientalisti. Che, piuttosto, rivendono atteggiamenti “politichesi” che si concretizzano nelle “cauta disponibilità” all’apertura nei confronti di Edipower.

“Non è ancora chiaro alla politica – scrive il responsabile adriatico Doretto Marinazzo – che le posizioni istituzionali sugli “insediamenti” si esprimono attraverso la “partecipazione” alle procedure autorizzative e non in incontri con le aziende. Dal sito del Ministero dell’Ambiente e relativamente alla procedura di VIA, le uniche due “osservazioni” presentate al progetto – si legge in una nota – sono quelle nostre, di Legambiente e quelle della Provincia”.

Insomma, il Comune non avrebbe ancora espresso nessun parere e quindi, secondo Legambiente “non ha garantito alcuna rappresentanza nella tutela ambientale del territorio e dei Cittadini; ci chiediamo se, a tal riguardo – scrive Marinazzo- siamo di fronte ad una scelta politica o ad “omissioni” tecniche da sanzionare”.

Forse, non esattamente un caso. Visto che proprio Edipower resta il principale nodo in vista del consiglio Comunale. Oltre che principale motivo del suo rinvio.

“Uno dei punti di contrasto fra i gruppi politici – si legge nella nota – è stata la posizione sulla centrale termoelettrica Brindisi Nord e sul futuro dei lavoratori Edipower. Legambiente ha da tempo formulato una sua articolata proposta”. Una proposta che “per evitare di fare chiacchiere, presupponeva che Regione e Comune, anche per avere più forza, fossero riuscite a bloccare con le proprie osservazioni, un positivo giudizio di compatibilità ambientale nella VIA sul progetto di co-combustione. La proposta prevede di coinvolgere i lavoratori e la società Edipower–A2A nello smantellamento dell’impianto e nella realizzazione di un Distretto tecnologico dell’energia rinnovabile che veda un settore di ricerca, un settore destinato all’assistenza tecnica ed alla commercializzazione nel campo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza e del risparmio energetico, ed un impianto solare termodinamico da porre al servizio del porto e degli insediamenti civili vicini”.

Questa ed altre proposte sono i diktat di Edipower. Che non parla in politichese. E che, proprio per questo, strabuzza gli occhi di fronte all’atteggiamento della politica brindisina. Chiamata a decidere una volta per tutte sul futuro del polo energetico. Senza altri fastidiosi, e ormai non più tollerabili rinvii.