“Elena siamo con te”, l’8 marzo la marcia delle disoccupate Slai-Cobas

Una lettera rivolta alla consigliera di Pari Opportunità Barbara Gambillara, in segno di solidarietà per Elena, e un presidio itinerante in città per chiedere un incontro con le istituzioni

DONNA

TARANTO- Una lettera rivolta alla consigliera di Pari Opportunità  Barbara Gambillara, in segno di solidarietà per Elena, vittima del tentato femminicidio di via Diego Peluso, e’ stata scritta dalle disoccupate dello Slai Cobas di Taranto. Un gesto di vicinanza, in vista della festa della donna e in ricordo del perchè questa ricorrenza cade proprio l’8 marzo. “Le condizioni di vita, di difficoltà per e nel lavoro, di oppressione delle donne nella famiglia, nei rapporti personali, e a maggior ragione delle donne immigrate sono l’habitat in cui spesso maturano le violenze sessuali, i femminicidi. L’8 marzo – annunciano –  faremo  un presidio itinerante in città che si conclude a Palazzo di città dove chiederemo un incontro con il sindaco e le consigliere comunali soprattutto sul tema donne-lavoro”.