Il Tar sblocca la riqualificazione edilizia nelle aree B14

Il tribunale amministrativo regionale offre una interpretazione applicativa delle norme del piano regolatore generale che di fatto consente di sbloccare l'attività edificatoria in 15 comparti.

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LECCE- Il Tar sblocca la riqualificazione edilizia nei 15 comparti di b 14 di Lecce. Con apposita sentenza, il tribunale amministrativo regionale offre una interpretazione applicativa delle norme del piano regolatore generale che di fatto consente di sbloccare l’attività edificatoria in 15 comparti.
Nel caso in esame è accaduto che la società proprietaria dell’area inclusa nel perimetro del comparto n. 15 aveva presentato un progetto conforme alle prescrizioni. Ma il Comune lo aveva bocciato, ritenendo che la mancanza del piano particolareggiato non consentisse l’applicabilità degli indici propri del comparto, ma solo una edificazione limitata. Da qui il ricorso al Tar da parte dell’impresa, con gli avv.ti Pietro e Antonio Quinto, che hanno evidenziato l’erronea lettura delle norme di piano.

“In linea generale” spiega l’avvocato Pietro Quinti “nelle zone residenziali da ristrutturare, e cioè le zone b 14, è prevista la formazione del piano particolareggiato o del piano di lottizzazione per poter usufruire degli indici di quella zona, ma tale previsione non è applicabile alle zone che nello stesso piano siano state perimetrate come “comparti di ristrutturazione per la riqualificazione funzionale di aree urbane”.

“La perimetrazione in sede di P.r.g. di comparti ben definiti -prosegue- – è di per sé satisfattiva della pianificazione di dettaglio, dunque è irrazionale ritenere che un intervento di demolizione e ricostruzione in un tessuto urbano definito richieda la preventiva approvazione di un piano particolareggiato ai fini della piena utilizzazione delle facoltà edificatoria”. Questa tesi è stata condivisa dal Tar.