Fiera dell’Ascensione, è caos: la provincia abbandona. Fiera del Tatoo rinviata

Continuano i guai e la nostra inchiesta sulla Fiera dell'ascensione di Francavilla Fontana. La provincia, socio fondatore, delibera il suo disinteresse. Mentre l'expo tatoo, in programma ad aprile, viene rinviato "a data e location da destinarsi"

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FRANCAVILLA- Se prima erano in 4, adesso sono in tre. La Provincia di Brindisi, infatti, ha “mollato” la presa sulla bistrattata Fiera dell’ascensione di Francavilla Fontana, ormai affossata da debiti e pendenza. Ormai, senza neppure più luce. E così, sotto la regia un po’ disinteressata della Regione Puglia, la patata bollente resta nelle mani della Camera di Commercio e del Comune di Francavilla Fontana.
La situazione per l’ente di piazzale Matteoti, a dispetto di un glorioso passato, è ormai al collasso. Non solo Enel. A vantare crediti con la Fiera, sono decine di privati. Aziende, imprenditori. Praticamente senza personale, con intonaco cadente e bagni sporchi. E non basta la presenza del luna park di Carnevale per “mascherare”, tra musica tecno, giostre e attrazioni, quello che ormai non si può più nascondere.

“La scorsa amministrazione – ci spiega l’ex vicesindaco Mimmo Bungaro – ha sostenuto, anche economicamente, la Fiera dell’Ascensione. A differenza, invece, di quanto fatto dalla Provincia di Brindisi che, già da tempo, aveva chiuso i rubinetti. Sono convinto che la Fiera, così com’è, non abbia ragione di esistere. E infatti, avevamo avviato un discorso con gli imprenditori della zona industriale per uno spostamento della fiera. Il progetto prevedeva una campionaria più moderna, più appetibile. Mentre il terreno di piazzale Matteotti, questa l’idea, poteva essere messo in vendita. Con lo scioglimento del consiglio, questo progetto è venuto meno”.

Paradossalmente, con la fine della passata amministrazione, è venuto meno anche l’interessamento della Provincia di Brindisi, socio co – fondatore dell’Ente, con tanto di delibera.

Insomma, sembra proprio che quelle additate, tempo fa, come “gratuite illazioni di stampa”, dipingessero, invece, una situazione migliore di quanto fosse, e tutt’ora, sia in realtà. Non bisogna dimenticare, infatti, che il commissario straordinario dell’Ente Fiera ha idealmente “sfrattato” la società le Pagode Eventi, accusata di morosità e inadempienze contrattuali rispetto al contratto di consulenza in scadenza a fine 2014. Le “Pagode”, che avevano comunque rigettatole accuse avanzando, piuttosto, crediti nei confronti dell’Ente, a Francavilla Fontana non si vedono da tempo.

E chissà se mai li rivedremo. Il sito delle Pagode Eventi ha il calendario degli eventi fermo al 2013. C’è però una finestra di collegamento che riporta all’Expo Tatoo, originariamente previsto per Aprile con location proprio presso l’ente fiera di Francavilla Fontana.

Clicckando sul collegamento, si viene portati al sito ufficiale dell’expo. Ed ecco la sorpresa.  “L’EDIZIONE 2014 – si legge nella home page – È STATA POSTICIPATA A DATA DA DESTINARSI PER TROVARE UNA LOCATION PIÙ ADATTA ALL’EVENTO CHE PERMETTE DI VIVERE INSIEME LE EMOZIONI DI UNA FIERA CHE UNISCE ARTE, BELLEZZA E CURA DEL CORPO… PERCHE’ COME DICEVA PHILL BROOKS: OGNI TATUAGGIO DICE LA SUA SU CIO’ CHE SIAMO!”

Ecco, aveva ragione Brooks. Non sarebbe male se anche l’Ente fiera si tatuasse un qualcosa. Un disegno, un simbolo, una frase. Tanto per non dimenticare. Tanto per capire chi era e cosa, oggi, sia diventato.