Lecce in ansia tra infortuni e sentenza su Miccoli

Gli infortuni di Doumbia e Zigoni che salteranno la gara con l'Ascoli, Bogliacino acciaccato e in dubbio, la possibilità di una squalifica per Miccoli contribuiscono ad accrescere l'ansia in attesa dell'anticipo di venerdi sera. Lerda studia le alternative.

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LECCE- Lontano da occhi indiscreti il Lecce prepara la sfida di venerdì sera contro l’Ascoli. Il rito dell’allenamento a porte chiuse nei giorni immediatamente precedenti alla gara di campionato è ormai un rito per Franco Lerda e i suoi ragazzi. Ma l’ansia non è fuori dal campo ma all’interno dello spogliatoio. Il tecnico, dopo che la sconfitta del Frosinone con il Pontedera ha riscritto un finale di stagione tutto da decifrare, cerca di trovare il vestito piu’ adatto per l’abito serale di venerdi.

Impresa non facile, se infatti il Lecce non ha problemi dal centrocampo in giù, le maggiori preoccupazioni arrivano dalla cintola in sù. Doumbia e Zigoni non saranno del match. Il francese ha una distrazione ai flessori per cui per circa due settimane è da considerarsi out, l’attaccante ha rimediato una frattura al quinto dito del piede. Per lui si prevede il rientro tra 15-20 giorni. Sono da valutare invece le condizioni di Bogliacino che ha subito una contusione in allenamento. In questo caso però le preoccupazioni di non vederlo in campo sono minime, ma ci sono.

Ma i guai non sono finiti. C’è ansia anche per conoscere il verdetto dei giudici della Commissione Disciplinare della Federcalcio sul caso Miccoli. Il giocatore sarà ascoltato giovedi pomeriggio e se dovesse arrivare la squalifica questa avrebbe effetto immediato, cioè il bomber di San Donato non potrebbe giocare in campionato. La società spera in una multa. Dunque di colpo la vigilia di Lecce – Ascoli non è propriamente serena come ci si poteva aspettare. Lerda potrà contare su Beretta, giocatore che eventualmente caricherà sulle proprie spalle il peso dell’attacco giallorosso contro i bianconeri.

Beretta vive uno strepitoso stato di forma fisico e mentale. La sue prestazioni sono state un continuo crescendo da qualche è stato chiamato in causa da l tecnico con una certa regolarità. Beretta segna, gioca, si sacrifica e il suo eclettismo tattico ha permesso a Lerda di impiegarlo anche in diversi ruoli.

L’Ascoli non è sulla carta avversario di prima fascia, ma il campionato in corso ha ampiamente dimostrato di non poter abbassare minimamente la guardia neppure contro quelle formazioni che apparentemente non hanno nulla da chiedere alla classifica. Il tecnico ha ancora due giorni di tempo per valutare le eventuali alternative alle assenze pesanti che condizionano i piani anti Ascoli. L’impressione in ogni caso è che la rosa a disposizione e l’inclinazione dei giocatori al sacrificio possano essere un grande aiuto per il tecnico. A dirigere il match sarà il signor Bellotti di Verona.