Giustizia lenta e costosa, continua la protesta avvocati: deciso lo sciopero a oltranza. Nuova assemblea firmata per il 24 marzo

Gli avvocati leccesi vanno avanti nella battaglia contro una giustizia che diventa sempre più lenta e costosa. Non spaventano le sanzioni minacciate dal Garante. In mattinata l'assemblea al Tiziano dove è stato espresso il disagio di una professione che diventa sempre più precaria.

AVVOCATO

LECCE- C’è esasperazione, rabbia, ma anche voglia di continuare a lottare tra gli avvocati leccesi. Se il governo continuerà a ignorarli, loro inaspriranno sempre di più la battaglia. Tutti gli interventi, nell’affollatissima assemblea del Tiziano, sono stati un grido d’allarme, primo tra tutti quello del presidente dell’ordine Raffaele Fatano: la professione sta diventando sempre più precaria, a causa di una giustizia sempre più lenta e sempre più costosa.

Non è servito a placare gli animi l’appello dell’Associazione nazionale Magistrati, che pur condividendo le ragioni della protesta ha chiesto di tornare a lavoro per non rallentare ulteriormente la giustizia. Non sono servite nemmeno le minacce di sanzioni civili della Commissione di garanzia e non serviranno nemmeno gli eventuali esposti penali. Gli avvocati non ce la fanno più: non vogliono essere considerati l’ultima ruota del carro della macchina della giustizia.

Anche l’accesso alla giustizia è diventato troppo oneroso per i clienti: nel civile i costi lievitano, con marche da bollo che passano da 8 a 27 euro; per il gratuito patrocinio vengono liquidate poche lire, dopo anni di processi e spese. Poi, c’è la soppressione delle sedi distaccate che ha fatto allungare in modo spropositato i tempi della giustizia: “Per notificare un atto, prima nel tribunale penale di lecce ci mettevi pochi minuti, ora ci vuole un’ora, perché bisogna fare la fila” – spiega un avvocato. C’è chi minaccia di autodenunciarsi in risposta alle minacce di avviare sanzioni per interruzione di pubblico servizio.

Un clima decisamente di disagio, ma che alla fine ha portato gli avvocati a decidere per lo sciopero ad oltranza. La nuova assemblea è stata firmata per il prossimo 24 marzo.