Usura, 21 arresti. Vittima un imprenditore del mondo dello spettacolo

Operazione della finanza contro l'usura. 21 arresti all'alba, a Taranto. Smantellato un giro d'affari da tre milioni e mezzo di euro. Il gruppo criminale applicava tassi fino al 270%

GUARDIA DI FINANZA CONTROLLO DOCUMENTI CONTABILI ISPEZIONE FISCALE

TARANTO-Tra crisi economica ed occupazionale, Taranto, ancora una volta si rivela terreno fertile per il reato di usura. 21 le persone arrestate con il blitz Time Waster. Un’operazione della Guardia di Finanza di Taranto che fa contare 17 persone in carcere (solo una manca, al momento all’appello, due invece sono state prese a Treviso) e, del gruppo, 6 sono donne.

E ancora 4 quelle sottoposte ai domiciliari. E poi, è davvero da capogiro, il giro d’affari. Parliamo infatti di prestiti che ammontano a 3 milioni e 500 mila euro. Cifra lievitata grazie ad interessi esorbitanti, che andavano dal 70 al 270% annui. A cadere nella rete del gruppo di strozzini, in particolare, un imprenditore, attivo nel mondo dello spettacolo. Scarsa, forse per paura di ritorsioni, la sua collaborazione con gli investigatori che hanno puntato quindi molto sulle intercettazioni telefoniche, raccolte a partire dal 2011, anno di inizio delle indagini, dopo 3 denunce da parte della vittima stessa, la quale, trovandosi in uno stato di disagio economico, si era rivolta al 48enne tarantino Ernesto Bonfrate ricevendo un prestito.

Una telefonata in particolare ha fatto venire alla luce quella che nell’ordinanza del gip Martino Rosati viene definita una “galassia di usurai”: è una conversazione tra l’imprenditore e la sua segretaria, in cui i due fanno il punto della situazione tra debiti e pagamenti vari da effettuare. Un giro riscontrato poi sulla carta, tra verifiche bancarie e della documentazione contabile. In azione gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Finanza di Taranto, coordinati dal comandante Giuseppe Micelli.

Non è stato contestato il reato di associazione a delinquere, anche se diversi sono soggetti legati alla criminalità organizzata, se pure non addentrati in clan precisi. E poi tra gli usurai individuati, altri , sono persone che disponevano di grandi quantitativi di denaro, spesso non compatibili con i reali redditi, come in un caso di un operaio Ilva, o di un attore teatrale. “Siamo passati dall’usura da vicolo, fatta di piccoli prestiti, a quella imprenditoriale – ha spiegato il Procuratore Capo della Repubblica di Taranto Franco Sebastio che non ha mancato di lanciare un appello alle vittime di usura – questo è un reato odiosissimo oltre che molto pericoloso, ma abbiate fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine”.

Un’operazione, Time Waster, che significa perditempo, che prende il nome dall’atteggiamento della vittima, individuato dai suoi aguzzini appunto come un cliente , chiamiamolo così, che passava la palla da un usuraio all’altro chiedendo prestiti su prestiti nel tentativo di iniziare a pagare i primi debiti, finendo però così in un vortice senza fine.