MRS, Serafino: “Nel 2030 la risposta sarà la Regione Salento”

In merito ai risultati del Rapporto sulla competitività delle aree urbane presentato nelle scorse ore a Milano, interviene il coordinatore giovanile MRS: "Lo diciamo da anni: allo stato attuale il Salento é sulla via di un lento e annoso declino. la nostra ricetta é chiara da sempre e porta il nome di Regione Salento"

giulio serafino

LECCE- “Il Rapporto sulla competitività delle aree urbane presentato nelle scorse ore a Milano ci consegna un dato inquinante: nel 2030 le province del Grande Salento saranno tra le ultime in Italia per qualità di vita e benessere delle nostre imprese, a dispetto di altre aree italiche, comprese il nord della Puglia, sempre più attive e avanti rispetto a noi. Un allarme lanciato forte che rischia di mettere a repentaglio i futuri investimenti nella nostra terra“. Così il coordinatore giovanile MRS Giulio Serafino.

“Ma ciò non ci sorprende. Lo diciamo da anni: allo stato attuale il Salento é sulla via di un lento e annoso declino. Lo Stato ci trascura, la Regione ci sbeffeggia: stiamo man mano diventano lo sgabuzzino di Italia come testimoniano numerosi ad allarmanti progetti che vedono,purtroppo, il Salento protagonista (Tap e Trivelle su tutti, come se non bastassero Ilva e Cerano). I salentini sono stufi di tutto questo. Ma questo processo non é irreversibile: la nostra ricetta é chiara da sempre e porta il nome di Regione Salento. Una Regione realmente vicina ai cittadini, al territorio e alle piccole e medie imprese, vero cuore pulsante del nostro sviluppo.

Il Salento, ne sono convinto, é un angolo di Paradiso donatoci sulla Terra e non merita una morte lenta e straziante. La strada intrapresa in questi mesi dal MRS é quella giusta per il nostro territorio: le nostre istanze sono giunte sui tavoli giusti delle Istituzioni. La proposta della Società Geografica Italiana che prevede una riorganizzazione profonda e radicale dell’apparato statale, sposata dal nostro Movimento, mette al centro l’ autonomia di tutti i territori, partendo da condizioni pari e proseguendo in un percorso concorde che abolisca definitivamente le disparità. Nel caso della nostra terra l’unica vera possibilità di rinascita é quella che porta il nome di Regione Salento. Solo così i risultati di studi e ricerche allarmanti, come quello in questione, possono essere sovvertiti. Certi che nel 2030 le nostre province rappresenteranno un modello virtuoso di benessere che l’intero Paese ci invidierà”

Gulio Serafino
Coordinatore Giovanile
Movimento Regione Salento