Europee, il rebus della preferenza di genere che mette in bilico l’accoppiata Fitto-Baldassarre

L'accoppiata Fitto-Baldassarre pronta per le europee, ma l'introduzione della preferenza di genere potrebbe far saltare i piani. Intanto, Berlusconi ha incontrato gli uscenti per dettare le linee guida della prossima campagna elettorale

On.Raffaele Fitto

ROMA- Forza Italia è già pronta per la corsa delle Europee: la squadra c’è, la linea da seguire pure. Silvio Berlusconi, nei giorni scorsi, ha incontrato a pranzo tutti gli europarlamentari uscenti del suo partito, compresi i pugliesi Sergio Silvestris, Raffaele Baldassarre e Barbara Matera. Il Cavaliere ha confermato tutti gli uscenti e ha dettato le linee guida della prossima campagna elettorale: “L’Europa così non va: è necessario mettere un argine al dominio della Germania e allargare le maglie del patto di stabilità”.

L’unica cosa non ancora definita è quella dell’accoppiata Fitto- Baldassarre. Come vi abbiamo anticipato in passato, Fitto ha deciso di scendere in campo alle europee per misurarsi attraverso i voti. Del resto, anche Toti si candiderà: sarà una sfida nella sfida. E’ l’unico modo che ha Fitto per fare sentire il suo peso politico e la sua leadership, visto che le sue richieste non sono state ancora ascoltate: aspettare la costituzione dell’ufficio di presidenza, per alcuni componenti del partito, è diventato come attendere Godot, ma la speranza è l’ultima a morire.

Il problema per i salentini Baldassarre e Fitto sarebbe l’ipotesi della parità di genere: se dovesse essere introdotto un meccanismo che prevede una preferenza obbligatoria per una donna e ulteriori modifiche alle preferenze, le cose potrebbero complicarsi. In quel caso sarà Fitto a decidere se uno dei due dovrà fare un passo indietro.

Per ora, però, con la possibilità di dare tre preferenze, Baldassarre gongola sicuro che il Salento forzista (e non solo) spingerà sull’accoppiata Fitto – Baldassarre.