90 chili di rame rubato: denunciati 3 brindisini

Nel bagagliaio di un'auto fermata dalla guardia di finanza c'erano ben 90 chili di rame rubato. 3 brindisini sono stati denunciati per ricettazione. È solo l'ultimo furto della "caccia all'oro rosso", un giro d'affari milionario.

tubi

SAN DONACI- 90 chili di tubi di rame stipati in macchina e nessuna spiegazione sulla loro provenienza. I finanzieri della compagnia di Lecce hanno sequestrato tutto e denunciato tre brindisini. 

Una pattuglia di baschi verdi leccesi ha fermato un’auto, una Citroen AX, diretta a San Donaci, sulla strada provinciale 144, all’altezza di Salice Salentino. A bordo c’erano due fratelli di 36 e 37 anni, ed un altro uomo di 39, tutti di Brindisi e con precedenti penali per furto e ricettazione. I finanzieri hanno controllato l’auto e, nel bagagliaio, nascosti ad un primo sguardo da alcune coperte, hanno trovato i sacchi contenenti il rame. Alla richiesta di spiegazioni sulla provenienza di quella grande quantità di metallo prezioso, i tre hanno accampato quelle che ai militari sono subito sembrate delle scuse. Hanno detto di aver trovato i sacchi abbandonati per strada e di averli presi non sapendo a chi appartenessero.

I brindisini sono stati segnalati per ricettazione.  Sarà l’autorità giudiziaria a far luce sulla provenienza del rame rubato, mettendo insieme le tante denunce arrivate in procura nelle ultime settimane circa la caccia all’oro rosso, dietro alla quale c’è un business senza precedenti, un giro d’affari milionario e per la quale è nato Osservatorio nazionale sui furti di rame, istituito presso il dipartimento della Pubblica sicurezza, direzione centrale della Polizia criminale.

“Il fenomeno criminale dei furti di rame -si legge sulla pagina dell’Osservatorio sul sito del Ministero dell’Interno- colpisce società operanti nel settore dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni, nonché aziende elettrotecniche ed elettroniche attive nella produzione e nell’utilizzazione di beni prodotti con l’impiego di rame. Questi furti, oltre a provocare l’interruzione di pubblici servizi essenziali, possono avere conseguenze per quanto riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico”.