Abuso d’ufficio e favoreggiamento: Laudati finisce sotto processo

Laudati rinviato a giudizio per i reati di abuso d’ufficio e favoreggiamento personale.

laudati

BARI- L’ex procuratore di Bari Antonio Laudati (ora in servizio presso la Procura generale di Roma) è stato rinviato a giudizio dal gup di Lecce Cinzia Vergine per i reati di abuso d’ufficio e favoreggiamento personale. Una decisione giunta al termine di una lunga camera di consiglio, durata quasi quattro ore.

Secondo l’ipotesi accusatoria, dell’inchiesta sono titolari il procuratore di Lecce, Cataldo Motta, e l’aggiunto Antonio De Donno, Laudati avrebbe rallentato le inchieste baresi sulle escort portate dall’imprenditore Giampaolo Tarantini nelle residenze dell’ex premier Silvio Berlusconi e avrebbe affidato ad un’aliquota della polizia giudiziaria un’indagine parallela per controllare il lavoro dei colleghi. Da qui le accuse di abuso d’ufficio e favoreggiamento personale nei confronti di Tarantini.

A dare avvio all’inchiesta alcuni esposti presentati anche dall’ex pm barese Giuseppe Scelsi. Il presunto tentativo d’insabbiamento ad opera di Laudati, era poi finito all’attenzione della Procura di Napoli, che nel frattempo conduceva un’altra inchiesta su un presunto tentativo di estorsione all’ex premier Berlusconi.

A giudizio sono finiti anche sei giornalisti accusati di diffamazione nei confronti dello stesso Laudati. Il processo si aprirà il prossimo 5 maggio dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce.