La sfida tra Emiliano, Pelillo e Cassano per un posto da sottosegretario

Dopo aver vinto con il suo candidato alle primarie baresi, Emiliano è alle prese con una nuova sfida: un posto da sottosegretario, che si contende con Michele Pelillo e Massimo Cassano. Pelillo commenta: “Emiliano sottosegretario? Eccessivo baricentrismo”.

Sindaco Emiliano

ROMA- Continua la festa di Michele Emiliano, dopo la nuova vittoria alle primarie baresi: il suo candidato non stravince, ma totalizza il 53 per cento delle preferenze del popolo del centrosinistra, non prima di aver gettato ombre sullo svolgimento delle consultazioni per alcuni tentativi di inquinamento che si sarebbero verificati. Lo sfidante, Giacomo Olivieri, espressione di una civica, ha fatto tremare il sindaco di Bari uscente, totalizzando il 42 per cento e spopolando nelle periferie.

Adesso, Emiliano può prepararsi a una nuova competizione, questa volta senza voto: si tratta della partita per un posto di sottosegretario alle Infrastrutture. Il segretario regionale del Pd, dovrà vedersela con un altro nome papabile in campo, che fa parte della sua stessa squadra, Michele Pelillo, e con un nome barese su cui sta puntando Alfano (Massimo Cassano).

L’area tarantina dei democratici spinge per la nomina di Pelillo, perché Taranto sarebbe stata trascurata nelle nomine ai vertici del partito. Ma c’è anche il terzo incomodo: il senatore Massimo Cassano, su cui sta puntando con molta insistenza l’ex premier. Il Nuovo centrodestra desidera rendere ancora più forte il suo massimo esponente pugliese: secondo alcuni, sarebbe un altro smacco a Fitto. L’eventuale nuova nomina di Emiliano, però, sta provocando non pochi mal di pancia.

“Troppi incarichi e troppe candidature – spiegano alcuni big del partito – calcolando che il segretario regionale dovrà fare il capolista alle europee e ha una voglia matta di candidarsi a governatore della Puglia”.

Michele Pelillo viene allo scoperto e parla di un preoccupante consolidamento del baricentrismo “Se Michele Emiliano dovesse ricoprire anche un incarico da sottosegretario – spiega il deputato Pd – le persone percepirebbero un atteggiamento baricentrico molto fastidioso”. Insomma, lo strapotere del nuovo segretario regionale, con un ulteriore incarico in ballo, comincia a infastidire gli stessi renziani.