Marò, Renzi: “Mia priorità”. Bonino: “Ho fatto tutto il possibile”

Giura al Quirinale e chiama subito l'ambasciata italiana in India: "Faremo semplicemente di tutto". Cosi il neo presidente del Consiglio Matteo Renzi sul caso marò. Domani, udienza decisiva a Nuova Delhi

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ROMA-  “E’ nostra priorità”. Cosi il neo Presidente del consiglio Matteo Renzi sulla vicenda del marò tarantino Massimiliano Latorre ed il suo collega di Bari Salvatore Girone, detenuti in India da due anni con l’accusa di omicidio. Subito dopo il giuramento del nuovo governo, ha alzato il telefono Renzi, ed ha chiamato l’ambasciata italiana in India: “Faremo tutto il possibile – ha annunciato – perchè i 2 militari possano tornate a casa”.

E, a confermare la notizia della telefonata, il premier stesso, via Twitter: «Ho appena parlato al telefono con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Faremo semplicemente di tutto». La telefonata del presidente del Consiglio è stata seguita da quella del neo ministro degli Esteri Federica Mogherini che ha preso il posto di Emma Bonino. Quest’ultima non ha mancato di rivendicare la sua azione in merito alla vicenda: “Mi sono occupata del caso marò facendo tutto quello che era possibile fare nelle condizioni date”.

Lunedì ci sarà intanto un’altra seduta alla Corte Suprema indiana sul caso. Il governo di Nuova Dheli, pare, abbia deciso di abbandonare la richiesta di applicazione della legge antiterrorismo. Sarebbe escluso quindi il rischio pena di morte per i due fucilieri che saranno giudicati secondo il codice penale ordinario indiano. Siamo insomma ad una fase cruciale del procedimento giudiziario, che si spera, volga, dopo 24 mesi, al rimpatrio dei due militari.