Al via la raccolta dell’umido, ecco la vera sfida ad Ecotassa e discariche

Nel pieno delle polemiche, spunta un progetto pilota che sfida ecotassa e discariche: parte la raccolta dell'umido in sei comuni del leccese. Una dimostrazione che, se si vuole, si può fare

UMIDO

CARPIGNANO- Contro l’ecotassa, c’è chi usa le parole e chi passa ai fatti. Partono la raccolta e lo smaltimento dell’umido in sei comuni del Salento, che staccano tutti e dimostrano di saper sfidare, appunto, ecotassa, che non pagheranno, e la vecchia, vecchissima logica dello smaltimento in discarica. Lunedì, nell’aro 5 si apriranno le buste per assegnare il servizio di trasporto della frazione umida nell’impianto Tersan di Modugno, dove verranno portate per essere trattate 280 tonnellate al mese. È il cambio di passo, il primo, fondamentale cambio di passo, che si fa nel Salento. A promuoverlo l’associazione dei Comuni di CARPIGNANO SALENTINO, CASTRIGNANO DE’ GRECI, CORIGLIANO D’OTRANTO, CURSI, MELPIGNANO e ZOLLINO, cui seguiranno a stretto giro Galatina, Sogliano e Soleto.

Sono gli stessi in cui, finora, in controtendenza rispetto agli altri, è stata realtà la separazione dell’umido, che però, sebbene raccolta anche con percentuali che in alcuni casi sfiorano il 70%, è finita comunque assieme all’indifferenziato nell’impianto di Poggiardo. Tuttavia, si sa, è stato un modo per educare i cittadini e trovarsi già pronti. E pronti ci si trova, infatti, tant’è che è stata pubblicata un’indagine di mercato per l’affidamento del servizio di carico ‐ scarico e trasporto della frazione organica fino a Modugno.

Il prezzo a base d’asta è di 40 euro a tonnellata solo per coprire il tragitto. Si confida in un ribasso delle offerte, che, a quanto pare, sono arrivate cospicue. E questo per rientrare nei costi. Il calcolo è matematica: attualmente si spendono 125 euro a tonnellata per portare l’umido nell’impianto di Poggiardo, mentre per conferirlo nel Barese il costo è di 90 euro a tonnellata per lo smaltimento, cui si aggiungono i costi di trasporto. “Se si riuscirà a strappare un’offerta entro i 35 euro siamo in pareggio, altrimenti la Regione ci dovrà aiutare. A tal proposito abbiamo un incontro a Bari mercoledì”. A dirlo Ada Fiore, sindaco di Corigliano, Comune capofila nel progetto che attualmente riguarderà 9.200 abitanti e finanziato con soldi attinti da misure regionali a cui finora in pochi hanno guardato.

Il meccanismo è semplice: è stata individuata una stazione di trasferenza, nel centro di raccolta differenziata di Melpignano, dove a turno i Comuni conferiranno l’umido e da dove non tutti i giorni ma due o tre volte a settimana partiranno i camion in direzione Modugno. Un modo per concentrare le risorse e calmierare i prezzi.

“Non è ancora detto- aggiunge la Fiore- che sarà un’operazione conveniente dal punto di vista economico, potrebbe costare di più che pagare l’ecotassa. Sono conti che saranno chiari solo con l’apertura delle buste. Noi nel frattempo ci stiamo dando da fare, anche per dimostrare che non serve la discarica di Corigliano: se tutti smaltissero l’umido, infatti, non arriverebbe in discarica se non il residuo biostabilizzato dell’indifferenziato, poca cosa”.

È questa l’altra sfida, tutt’altro che taciuta, anche perchè giovedì un consiglio comunale ad hoc affronterà il tema della possibile riconversione di quella enorme discarica della Cogeam pronta ad essere aperta sul bacino acquifero più importante del Leccese.