Francavilla 2014, NCD ci ripensa e sceglie Curto e Attanasi. E anche Andrisano saluta

Amministrative 2014, giochi quasi fatti sul fronte centrodestra. NCD ci ripensa e, piuttosto che correre da solo, si appresta a sostenere il candidato di Idea Domenico Attanasi. E intanto, anche Andrisano saluta e si riavvicina a Forza Italia.

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FRANCAVILLA- Solo qualche giorno fa, Massimo Ferrarese in persona aveva parlato di corsa in solitaria, per garantire innovazione e indipendenza da vecchie logiche, da vecchi sistemi. Lasciando intendere di avere nella manica un candidato sindaco di alta levatura da proporre all’elettorato francavillese.

Oggi, a distanza di pochi giorni, quel progetto sembrerebbe essere sfumato ed è forte il dubbio che si sia trattato di un bluff neppure molto convincente visto che Nuovo Centrodestra, in vista delle amministrative di Maggio nella Città degli Imperiali, dovrebbe sostenere il candidato sindaco di Idea Domenico Attanasi, spalleggiato anche dal consigliere Regionale eletto nell’Udc Euprepio Curto.

Manca l’ufficializzazione dei “vecchi”. Arriva, però, quella dei “giovani” centristi, mandati in avanscoperta in un illusorio tentativo mascherato, finalizzato a legittimare, poi, quella che sarà la scelta definitiva.

In questo contesto, rischia di apparire come una sorta di “messinscena” il confronto avuto dai giovani di Noi Centro con i 3 candidati sindaco dell’area di centrodestra.

Antonio Sgura per Forza Italia, Michele Iaia per Fratelli d’Italia e, appunto, Domenico Attanasi. Giro di consultazioni, immaginiamo, meno divertenti di un Renzi vs Grillo qualunque che, alla fine, hanno decretato il vincitore.

“Ciò che ne è emerso – si legge in una nota diramata dai ragazzi alfaniani – è che il 97% del movimento giovanile ha individuato nella persona di Domenico Attanasi il candidato più adatto a ricoprire l’incarico di primo cittadino”. Neanche il più incallito scommettitore avrebbe puntato su un azzardo diverso. E così, sono i giovani, al 97%, che indicano al segretario salentino di NCD “la persona di Domenico Attanasi, quale reale soggetto in grado di poter ricoprire questo ruolo con efficacia e rispecchiando quelli che sono gli obiettivi del nostro movimento e del nostro partito”.

E dire che, solo qualche giorno primi, i “vecchi” del partito avevano cercato in gran segreto un riavvicinamento a Forza Italia e, quindi, allo stesso Sgura. Ma poi, per un pugno di poltrone, non si è fatto più nulla. Insomma, il nuovo che avanza in un presunto contesto machiavellico ma senza “Principe” dove, a uscire da vincitori, sembrano essere proprio Curto e Vitali.

Il primo, dopo la traumatica rottura con i Ferraresiani e l’Udc, rientra nelle strategie elettorali cittadine, provinciali e forse anche “europee” da protagonista e, fondamentalmente, da deus ex machina di una candidatura, quella di Attanasi, che partita da una lista civica si ritrova ora a poter godere sul sostegno, anche, degli Alfaniani. Vitali, invece, sornione, dopo Bungaro e Fumagalli, si ritroverà in casa, probabilmente, anche l’ex assessore Andrisano che, proprio prendendo spunto dall’iniziativa “sponatea” dei giovani centristi, saluta con la manina gli Alfaniani per una destinazione ancora sconosciuta ma, se sarà effettivamente della partita, facilmente pronosticabile. Resta a Forza Italia, ma lui, per la verità, non si era mai mosso, anche Romeo Lippolis, altro candidato delle primarie di novembre.

Chi ne esce male? Non se la prendano gli alfaniani ma, tra un laboratorio in malora, dichiarazioni affrettate e poi smentite e il futuro, prossimo e ormai certo appoggio alla coppia Attanasi/Curto, l’anello debole della vicenda sembrano essere proprio loro. In attesa di nuovi clamorosi ripensamenti e, perché no, dell’annuncio di un proprio candidato sindaco. Un Mister x tanto atteso quanto, forse, mai realmente esistito.