Cassa integrazione in calo nel mese di gennaio, ma aumentano i licenziamenti

Cassa integrazione in calo del -24,4 per cento a gennaio 2014 sul precedente mese in provincia di Lecce, ma aumentano i licenziamenti. Un dato in linea con l’andamento nazionale e regionale. Lo rileva il primo rapporto 2014 elaborato dalla Uil

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LECCE- Cassa integrazione in calo del -24,4 per cento a gennaio 2014 sul precedente mese in provincia di Lecce. Un dato in linea con l’andamento nazionale e regionale . Lo rileva il primo rapporto 2014 elaborato dalla Uil su dati Inps. Complessivamente, nel primo mese dell’anno, sono state autorizzate 467.884 ore contro le 619.140 di dicembre. La diminuzione più consistente si registra per la cassa integrazione straordinaria. In netto aumento, invece, sia la cassa integrazione ordinaria , sia gli ammortizzatori in deroga.
“La diminuzione delle ore di cassa integrazione richieste dalle aziende salentine nel primo mese dell’anno, non ha nulla di positivo”, commenta il segretario generale Uil Lecce, Salvatore Giannetto. “Tra l’altro – aggiunge – le ore autorizzate di cassa in deroga assumerebbero proporzioni esponenziali se non si fossero verificate le incertezze intorno allo strumento. I ritardi con cui sono stati rifinanziati gli ammortizzatori in deroga, ha avuto il suo sbocco naturale nell’apertura delle procedure di licenziamento che hanno determinato l’enorme aumento delle domande di disoccupazione. Il tutto si collega anche alla disponibilità di risorse che vengono erogate: il finanziamento di 600 milioni di euro per la cassa in deroga del 2014, è troppo basso per coprire l’intero anno.

Per quanto sia indispensabile difendere l’occupazione attraverso lo strumento della cassa integrazione – sostiene il segretario generale della Uil di Lecce – occorrerebbe passare da una politica che è diventata quasi esclusivamente difensiva, ad una politica preventiva, che agisca, quindi, sulle cause della crisi economico-produttivo-occupazionale e le rimuova. A tal fine occorrono chiare e serie politiche industriali, abbassamento della pressione fiscale a cui conseguirà anche il rilancio dei consumi e con esso dell’occupazione”.