Sanremo, sul palco dell’Ariston c’è anche il “made in Salento”

Gli ascolti non premiano la prima serata di Sanremo che, tra critiche e polemiche, ha perso qualche telespettatore rispetto allo scorso anno. Resta però un dato interessante: sul palco, quest'anno, c'è un po' di Salento.

Sanremo-2014

LECCE- Piaccia o non piaccia, Sanremo resta la manifestazione canora più attesa dell’anno. La prima serata non è passata indenne da critiche e polemiche che hanno regalato una cornice colorita e colorata alla manifestazione targata Fabio Fazio.
Scenografia essenziale: luci basse, nessun fiore, se non quelli sul petto della Littizzetto in apertura di serata, la kermesse ha preso il via con un fuori programma che ci ha portato indietro di tanti anni, facendoci tornare alla mente Pippo Baudo alle prese con Cavallo Pazzo. Ma la regola dello spettacolo non ammette distrazioni: the show must go on e così, dopo la pubblicità, si parte alla grande con un meraviglioso Ligabue che insieme a Mauro Pagani, indimenticato maestro concertatore della Notte della Taranta, ora direttore musicale del Festival della Canzone Italiana, rende omaggio all’immenso De Andrè.

Piaccia o non piaccia, sul palco di Sanremo c’è spazio anche per il Made In Salento, Moda, testi, musicisti. C’è un po’ di questa terra laddove i brividi per l’esibizione di Cat Stevens, Yusuf dopo la conversione, hanno raggiunto anche il pubblico al di là dello schermo.

Elegante in Costume National, il padrone di casa è perfetto nelle creazioni essenziali firmate da Ennio Capasa. Ma la salentinità si respira anche nell’orchestra la cui colonna portante è il batterista leccese Maurizio dei Lazzaretti. Abbiamo perso il conto delle edizioni cui ha preso parte.

Al debutto, invece, Alessandro Monteduro, percussionista già visto e apprezzato nella Notte della Taranta. Tra i big anche Renzo Rubino, martinese doc, e, in veste di autori, Giuliano San Giorgi, ma il pezzo scritto per il bravissimo Raphael Gualazzi non ha superato l’ostacolo del televoto, e il casaranese Nicco Verrienti che con Roberto Casalino, ha curato testi e musica per Giusy Ferreri.