Campionato anomalo, Tesoro risponde alla Lega

Nella settimana che anticipa il match con il Gubbio, il direttore generale Antonio Tesoro risponde alle dichiarazioni della Lega e fa il punto sulla vicenda Diniz e Miccoli.

tesoro-antonio

LECCE-  La settimana che anticipa il match di campionato con il Gubbio è calda. Arrivano puntuali le decisioni del giudice sportivo che fermano per un turno il difensore Vinetot mentre entrano in diffida Lopez e Doumbia. 2500 euro di ammenda alla società giallorossa per l’esplosione di due petardi e per aver intonato cori offensivi contro l’istituzione calcistica.

Inoltre sempre a proposito del centrale difensivo giallorosso Vinetot, nelle ultime ore il giocatore è stato deferito alla Disciplinare per essersi avvalso nella stagione 2012/13 di un soggetto non autorizzato, nell’occasione il riferimento è all’agente Ffa Savini che era stato sospeso. La squadra lavora regolarmente agli ordini di mister Lerda che anche dalla gara disputata contro la Paganese avrà nuove indicazioni sui suoi giocatori e sull’impostazione tattica della sua squadra. Prossimo avversario sarà il Gubbio reduce da una sonante sconfitta con il Benenvento.

Una sconfitta che non è stata digerita dalla società che ha spedito la squadra in ritiro punitivo rea secondo il presidente Fioriti di aver giocato in maniera “ridicola”. La società giallorossa invece non ha motivi per punire i suoi ragazzi che continuano la rincorsa in campionato. Campionato che viene reso sempre piu’ acceso da quello che accade sia in campo ma anche fuori dal rettangolo verde, con polemiche, ilazioni, sospetti alimentati da piu’ parti. A questo proposito il direttore geenrale giallroosso Antonio Tesoro ha inteso replicare per dovere di chiarezza, alle esternazioni rese ufficiali da parte della Lega arrivate dopo una richiesta di chiarimento su alcune situazioni che apparivano poco chiare.

Occasione anche per parlare della vicenda Diniz che al termine del match con il Frosinone aveva denunciato alcune frasi “strane” pronunciate da un giocatore frusinate al direttore di gara Abisso di Palermo.

Infine un passaggio il direttore generale lo ha riservato anche al deferimento alla Commissione disciplinare nazionale a Miccoli.