Agguato Cellino, interrogati il ferito e altri testimoni

Continuano le indagini sull'agguato in pieno giorno ai danni del 63enne Salvatore Vergari. Sembra che il vero destinatario fosse però il figlio.

CELLINO

CELLINO SAN MARCO- Prognosi di 10 giorni con ferite al gomito e al fianco destro per il 63enne Salvatore Vergari, conosciuto in paese come Giovanni, rimasto vittima di un agguato in pieno giorno all’interno della sua autocarrozzeria di via Rafi, a Cellino.

E’ accaduto ieri, intorno alle 12. La zona, periferica, è stata raggiunta da due persone a bordo di una moto di grossa cilindrata che hanno esploso due colpi d’arma da fuoco contro Vergari. I due sono poi fuggiti senza lasciare traccia mentre il ferito è stato trasportato al “Melli” di San Pietro Vernotico dove è stato medicato e sottoposto a tutti gli accertamenti .

Secondo i primi riscontri da parte dei carabinieri, intervenuti sul posto, sembra però che la vittima dovesse essere il figlio di questo, Salvatore, presente al momento dell’agguato.

Il ferito ha vecchi precedenti legati alla Sacra corona unita, il figlio Pancrazio conosciuto come Salvatore, invece, è stato arrestato il 20 luglio del 2010  nell’ambito di un’indagine della procura di Brindisi per truffe alle assicurazioni con falsi incidenti, il cui processo, che vede 108 imputati, è iniziato il 7 febbraio scorso.

Nel frattempo le indagini da parte dei carabinieri continuano. I militari stanno ancora ascoltando tutti i testimoni e le stesse vittime ma al momento non sarebbero emersi nuovi dettagli.