700 assunzioni ASL, ma a Lecce solo 29: scoppia la polemica

Su 703 nuove assunzioni asl annunciate dalla giunta regionale, solo 29 toccano a Lecce. E scoppia la polemica. All'attacco l'Udc, ma anche Blasi contro la Capone: "Salento penalizzato e non rappresentato".

ospedale asl

LECCE- “Su 703 unità che saranno assunte dalle aziende sanitarie pugliesi all’Asl di Lecce ne sono state assegnate appena 29: il 4% del totale su una popolazione che rappresenta un quinto di quella  complessiva della Puglia. Una disparità di trattamento ingiustificata che ancora una volta mette in rilievo la scarsa incisività che hanno i rappresentanti salentini in seno al governo regionale”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc, Salvatore Negro, commentando la delibera della giunta regionale sull’assunzione di personale nella sanità.

Dello stesso tenore l’intervento di Sergio Blasi che se la prende anche con Loredana Capone, che non avrebbe  difeso gli interessi del Salento. Blasi chiede a Vendola spiegazioni inappellabili e parla  di “ delibera iniqua che non rispetta il bisogno di salute dei territori”.

La Regione ha chiesto al Governo di autorizzare le Asl ad assumere personale soprattutto nelle aree della emergenza-urgenza a seguito delle gravi criticità determinatisi per il depauperamento del personale addetto all’assistenza.

“Secondo il programma approvato oggi dalla Giunta  che prevede l’assunzione di 703 unità – ha sottolineato il capogruppo Negro – all’Asl di Lecce ne vengono assegnate soltanto 29, di cui 7 dirigenti medici anestesisti, un dirigente veterinario e 21 infermieri. Appena il 4% del totale su una popolazione che rappresenta un quinto di quella complessiva della Puglia. Ancora una volta si manifesta una disparità di trattamento tra le province pugliesi a vantaggio di quelle che oggi hanno maggiore presenza nel Governo regionale.

È evidente la scarsa incisività che hanno i rappresentanti della  provincia di Lecce nella maggioranza di governo, soprattutto dopo l’ultimo rimpasto voluto dal presidente Vendola che ha ridotto gli assessori regionali salentini e tolta la carica di vicepresidente al Salento e al partito di maggioranza relativa, concentrando tutto nella terra di Bari. Non possiamo più tollerare questo trattamento, perciò – ha concluso il presidente Negro – chiediamo a tutti i colleghi della provincia di Lecce di fare quadrato e tutelare al meglio gli interessi del nostro territorio”.