15 arresti, smantellato clan del basso Salento dedito a droga ed estorsioni

Traffico di droga, gestione della vendita al dettaglio, ma soprattutto un'attività estorsiva nei confronti dei lidi balneari della fascia tra S. Maria di Leuca e Ugento. Di questo rispondono le 15 persone arrestate all'alba dalla squadra mobile di Lecce. L'ira di Motta: “Le vittime sono assuefatte alla criminalità, stiamo diventando terra di mafia”

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LECCE- Alla soddisfazione per il risultato ottenuto grazie ad un’indagine durata circa 2 anni che ha portato all’arresto di 15 persone che a pieno titolo si possono ritenere personaggi di spicco della criminalità organizzata locale si aggiunge l’amarezza del procuratore Cataldo Motta per i risvolti sociali che l’indagine stessa ha fatto emergere: i titolari degli stabilimenti balneari della fascia costiera ionica che da Santa Maria di Leuca arriva sino ad Ugento non solo non hanno denunciato l’attività estorsiva subita in questi anni dai gruppi criminali, ma addirittura, si rivolgevano direttamente al clan per chiedere protezione. 

15 arresti all’alba dopo le indagini investigative della Squadra Mobile di Lecce e del commissariato di Taurisano che hanno smantellato l’attività di due gruppi criminali entrati in società tra loro: il gruppo meridionale, con a capo Tommaso Montedoro e Marco Antonio Giannelli, che governava la zona di Taurisano-Ugento, e quello del nord capeggiato dai fratelli Antonio e Andrea Leo, noto come Vernel, operativo nei comuni di Calimera, Vernole e Melendugno. Il legame tra i due gruppi criminali era fondato soprattutto su un patto di mutuo soccorso basato sul regolare versamento di denaro alla famiglia LEO e sulla fornitura di sostanza stupefacente da parte del MONTEDORO ai suoi sodali .

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(Montedoro)

Rispondono di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione aggravata dal metodo mafioso. A dare il via alle indagini nel luglio 2012 la la liberazione di Tommaso Montedoro che appena uscito dal carcere di Taranto ebbe il primo incontro organizzativo con Rosario SABATO: si trattava di gestire il mercato della droga sul territorio. I traffici sono stati documentati attraverso le incessanti intercettazioni telefoniche e le attività di osservazione sul territorio e diversi sequestri di droga.

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(Sabato)

Ma a questa attività si associava quella estorsiva. In questo caso il referente principale era Cengs de Paola. Detto Fucilla, di Acquarica del Capo. Era lui a garantire negli stabilimenti balneari il sevizio di “guardiania” . I gestori dei lidi balneari si rivolgevano a lui per ottenere “protezione” , imponendo loro l’assunzione di uomini di fiducia. De Paola era una sorta di passaggio obbligato per chiunque volesse intraprendere l’attività e , come detto, per stare tranquilli, si rivolgevano a lui preventivamente. Un atteggiamento gravissimo, ha detto il procuratore Cataldo Motta, che ci fa pensare che il Salento sia diventato terra di mafia.

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(De Paola)

Tra gli episodi contestati anche il tentato omicidio di un agente del commissariato di Taurisano: il 7 giugno 2013 fermato durante un posto di controllo con un carico di cocaina tento di investire il poliziotto.

All’interno dell’associazione spicca il ruolo assunto dalla sorella e dalla moglie di Tommaso. Fungevano infatti da tramite nei rapporti tra il boss e Rosario SABATO che evitavano accuratamente di incontrarsi.

Alla conferenza dell’Operazione Tam Tam   hanno partecipato il Procuratore  capo della Dda Cataldo Motta, il procuratore aggiunto Antonio de Donno, il questore di Lecce  Antonio Maiorano, la dirigente della Squadra Mobile Sabrina Manzone e la sua vice Elena Raggio, il dirigente del commissariato di Taurisano Salvatore Federico.

Di seguito l’elenco dei soggetti destinatari dell’ordinanza odierna: 1.MONTEDORO Tommaso, di Casarano, nato nel 1976, già detenuto; 2. SABATO Rosario detto “lu pisciatu”, di Taurisano, nato nel 1978, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari; 3. DE PAOLA Cengs detto “fucilla”, di Acquarica del Capo, nato nel 1975; 4. ANCORA Stefano detto “Steo” di Taurisano, nato nel 1975; 5.MANCO Daniele, di Taurisano, nato nel 1976; 6. GIANNELLI Marco Antonio, di Parabita, nato nel 1983; 7.TRECCHI Rocco, di Taurisano, nato nel 1977; 8. CAUSO Adamo, di Ugento, nato nel 1970; 9. MANCO Martinantonio detto “Martin”, di Taurisano, nato nel 1971; 10. PARROTTO Antonio, detto “Panta” , di Casarano, nato nel 1978; 11. MAURO Carmelo, di Taurisano, nato nel 1970, già detenuto; 12. ESPOSITO Alessandro, di Tricase, nato nel 1991; 13. SABATO Enzo, di Casarano, nato nel 1975; 14. LEO Gregorio, di Vernole, nato nel 1964 ; 15. un 23enne di Ugento, classe 1991.

Mariella Costantini

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