Ilva, tornano in libertà gli operai accusati di estorsione

Sono tornati in libertà il tecnico 39enne Oreste Minelli (che era stato sottoposto a fermo), e l’impiegato 50enne Cosimo Farilla (fu arrestato in 'flagranzà).

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TARANTO– Tornano in libertà i due dipendenti Ilva accusati di estorsione nei confronti della ditta dell’appalto Castiglia. Il gip di Taranto Patrizia Todisco non ha convalidato le misure cautelari a carico dei due dipendenti della società Taranto Energia .
Sono tornati in libertà il tecnico 39enne Oreste Minelli (che era stato sottoposto a fermo), e l’impiegato 50enne Cosimo Farilla (fu arrestato in ‘flagranzà).

“Non è stata riscontrata alcuna minaccia e alcuna richiesta estorsiva” ha spiegato . Fausto Soggia, uno dei difensori insieme all’avvocato Petrone “Dovremo andare a fondo a questa vicenda – aggiunge – perchè la ditta Castiglia ha presentato la denuncia, dopo essere stata informata dai carabinieri, solo venerdì scorso. Questa è una vicenda molto strana”.

La ‘Taranto Energià è la società controllata da Ilva Spa che gestisce la centrale elettrica all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto, garantendone l’approvvigionamento energetico. I due indagati, secondo l’accusa, avrebbero preteso denaro dai titolari di una ditta esterna per consentire loro di aggiudicarsi altri appalti. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, avrebbero ammesso solo di aver richiesto un ‘regalò per l’appalto, ma senza alcuna forzatura.