Merce contraffatta sul web, 24 arresti

24 arresti in tutta Italia per la vendita on line di merce contraffatta. A partire da un sequestro al porto ionico, la finanza smantella l'associazione criminale di napoletani cinesi e alcuni tarantini

MERCE

TARANTO- Traffico illegale sul web di merce contraffatta per un giro economico che ha superato il milione di euro. Fetta di un mercato che tocca i 7 miliardi. 24 gli arresti della guardia di finanza di Taranto con il blitz “Masaniello”. Un’operazione che ha riguardato 13 province per 7 regioni, a partire proprio da Taranto. Le indagini sono scattate infatti dopo il sequestro di un container al porto nel 2009 e si chiudono con lo smantellamento di un sodalizio criminale impegnato nella vendita on line di prodotti dalle griffe note, come Burberry, Hogan, Louis Vuitton, ma tutte fasulle.

3 i tarantini coinvolti. Due dei quali restano per ora tra gli indagati, mentre patrizio di giuseppe, di Martina Franca, è stato arrestato. In totale le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono 11 e 13 invece sono le persone sottoposte ai domiciliari, cosi come disposto dalla Dda di Lecce. Tra questi, vari “rappresentanti” in Puglia, Campania, Calabria, Sicilia, Lazio, Toscana e Veneto. A parte il martinese, gestore di un outlet nella Valle d’Itria (chiuso), gli altri sono tutto campani e cinesi. I militari del nucleo di polizia tributaria, infatti, hanno appurato l’esistenza di due componenti all’interno dell’associazione. Una, appunto, composta da 4 cittadini dagli occhi a mandoral che, in materia di contraffazione, sono ormai sempre in prima linea. E, l’altra, invece riguarda un gruppo di casertani e napoletani.

A Casoria sono stati addirittura individuati alcuni palazzi con tanto di vetrine espositive della merce acquistabile via internet. A Maddaloni , nel casertano, sono stati sequestrati due opifici , forniti delle attrezzature e dei macchinari per la produzione delle merci. Nel corso delle indagini sono state eseguite inoltre, negli anni 2009 e 2010, 10 operazioni , con il sequestro complessivo di 2.100 capi di abbigliamento, 9.000 paia di scarpe, 687 tomaie, 500 sacchetti di stoffa, 25.000 etichette e 6.000 bottoni. Diversi i reati, e vario titolo, contestati: contraffazione, “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”, “Ricettazione” ed infine, l’ “Associazione per delinquere” – come spiega il procuratore capo della dda di Lecce Motta, per la prima volta nel Salento.

Per le truffe on line insomma sempre occhi aperti perchè la truffa è sempre dietro l’angolo.