Ancora guai per la promoter Cacciatore, ha evaso il fisco per oltre 200mila euro

Prima l'arresto ora la contestazione di un'evasione fiscale da oltre 215 mila euro. Ancora guai per Anna Cacciatore, l'ex promotrice della Banca Monte dei Paschi accusata di aver intascato i risparmi dei suoi clienti

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GALLIPOLI- Un arresto alle spalle, dopo il tentato suicidio , un processo in corso ed ora anche la contestazione di un’evasione fiscale da 215 mila euro. Non finiscono i guai per Anna Cacciatore, detta Manola, l’ex promoter gallipolina della banca Mps accusata insieme ad un collega di aver prosciugato un milione di euro ai clienti che avevano affidato loro i risparmi. Le vittime professionisti, imprenditori, anziani, impiegati. 

L’accusa è di truffa, falso, furto aggravato, usura e violazione al Testo Unico Bancario ed al Testo Unico Finanza, per essersi impossessata di somme di denaro sottratte dai rapporti finanziari di alcuni clienti. La promoter fini in manette dopo le indagini coordinate dal pm Elsa Valeria Mignone e dagli agenti della Squadra mobile dopo che il 29 settembre del 2010, vistasi ormai alle strette, si getto in mare in un tentativo di suicidio . Fu salvata dalla polizia stradale al largo del porto di Margherita di Savoia. Nell’auto, parcheggiata sul lungomare, gli agenti trovarono delle lettere nelle quali la donna spiegava i motivi del gesto.

Ora, a processo già avviato, arriva anche la contestazione amministrativa, dopo le indagini in sede fiscale affidate dalla procura ai militari della guardia di finanza di Gallipoli.

La verifica ha portato ad accertare come la promotrice abbia negli anni tra il 2007 e il 2012, omesso di dichiarare compensi per oltre 215mila euro, non presentando alcuna dichiarazione dei redditi e non istituendo le scritture contabili obbligatorie.

Ora per la donna è scattata anche una segnalazione all’Agenzia delle Entrate per il recupero delle imposte.