Occhi puntati sulla discarica Rei, ma Calò insiste: “Discarica adeguata al Prg”

La discarica Rei al centro della discussione in commissione ambiente.- Pino Calò insiste: “Tutto in regola”. Il dirigente Corsini fornirà tutte le carte e i chiarimenti sulla regolarità col Prg di Galatone

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LECCE- Istituzioni e forze dell’ordine tutti con gli occhi puntati sulla discarica Rei: nelle scorse ore anche la polizia provinciale ha fatto un sopralluogo per verificare che fosse tutto in regola. “E’ tutto a norma di legge – spiega dagli studi di Open il proprietario Pino Calò – ci sono anche le telecamere del ministero che controllano la tracciabilità dei rifiuti”. Ciò nonostante Marcello Risi avverte che il Comune di Nardò manderà avanti i suoi controlli in maniera autonoma.

Nella discarica Rei viene smaltito il cemento amianto, compreso quello che viene abbandonato nelle campagne. I sindaci di Nardò e Galatone nell’incontro di Open hanno dichiarato di essere disponibili ad aiutare l’azienda a reperire il cemento amianto necessario all’interno del Salento per scongiurare la possibilità che venga portato da fuori regione. Attualmente, secondo il piano aziendale, per poter reggere dovrebbero essere smaltire 17 mila tonnellate all’anno, ma l’anno scorso ne sono state smaltire solo 4955.

Eppure le campagne del Salento sono piene di cemento amianto, come spiega Marcello Risi, che denuncia lo sfregio di Sant’isidoro. Il problema è che la maggior parte dei cittadini, pur di non pagare le 200 euro per lo smaltimento, preferiscono abbandonare tutto nelle campagne causando danni irreparabili al turismo e all’ambiente. Ecco perché Pino Calò insiste sulla necessità che gli incentivi vengano dati direttamente al cittadino. Intanto, è tornata a riunirsi la commissione provinciale, dopo la denuncia di Frasca, che sostiene che l’ampliamento della discarica non sia compatibile col Prg di Galatone.

“Problema inesistente – insistono dalla Rei – perché le autorizzazioni già rilasciate dagli enti preposti, secondo quanto previsto dalla legge, rappresentano un adeguamento automatico”. Frasca, però, avverte che l’autorizzazione molti anni fa fu data per gli inerti e non per il cemento amianto. Dettagli su cui sarà costruita una battaglia legale. La commissione provinciale tornerà a riunirsi martedì prossimo e in quell’occasione sarà presente anche la ditta interessata. Il dirigente provinciale Corsini risponderà alla diffida inoltrata dall’avvocato Gaballo, che ha raccolto 1500 firme insieme agli ambientalisti. Il consigliere Frasca ha organizzato una raccolta firme da inviare a Gabellone. La battaglia va avanti mentre continuano a tenere tutti gli occhi puntati sulla Rei.