Lecce, guai a distrarsi

A poche ore dal match di domenica, vicende extracalcistiche rischiano di minare la serenità della squadra. Mister Lerda blinda gli ultimi giorni di preparazione e si concentra sulle mosse anti Paganese.

Mister Lerda

LECCE- Restare concentrati sul campionato e sulla partita che si disputerà al Via del Mare contro la Paganese domenica prossima. Il diktat di mister Franco Lerda è chiaro e nitido. Ultimi giorni di allenamento e di preprazione tattica al match con i campani secondo copione consolidato. A porte chiuse, lontano da sguardi indiscreti e da voci che rischierebbero di intaccare la serenità dell’ambiente. Eppure nonostante il tentativo del tecnico, le attenzioni vengono dirottate su altre vicende.

In primis quella che riguarda piu’ da vicino il capitano giallorosso Fabrizio Miccoli deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale e che dovrà presentarsi davanti ai giudici il 27 febbraio prossimo. Non cambierà nulla per il calciatore che sarà regolarmente schierato da mister Lerda, semmai a risentirne potrebbe essere lo stato emotivo del bomber di San Donato che rischia, anche se il pericolo è davvero marginale, di essere squalificato per una vicenda che non ha connotati sportivi e sarebbe questo un caso unico piu’ che raro.

L’altra vicenda che mina seriamente la positività dell’ambiente è quella relativa alle dichiarazioni rese da alcuni tesserati della Paganese nei confronti della squadra e dei giocatori del Frosinone salvo poi ritrattarle in qualche modo. La regolarità del campionato non è immune da pregiudizi e sospetti e il suo corso potrebbe essere minato da diverse situazioni che meriterebbero maggiore attenzione da parte degli enti preposti al regolare svolgimento dello stesso. Tutte vicende extracalcistiche dunque che però in parte occupano la mente dei protagonisti.

Lerda cerca di concentrarsi sul prossimo impegno che sulla carta si annuncia di facile portata, ma il campionato ha dimostrato di non potersi minimamente concedere il lusso di abbassare la guardia con nessuno. La Paganese è la squadra che ha subito il maggior numero di sconfitte ben 15 su 22 gare disputate. Solo in tre occasioni ha vinto e due di queste fuori casa. Quella dei campani è la seconda peggior difesa con 37 gol al passivo e il suo attacco è il secondo meno prolifico con appena 17 marcature all’attivo. Ma in campo non ci vanno i numeri ma i giocatori che secondo le dichiarazioni rilasciate in settimana vogliono ottenre un risulatto positivo contro il Lecce sia per liberare il campo da ombre che ultimamente si sono addensate sulla società sia per onorare il campionato.

Il Lecce è avvertito. La squadra di Lerda invece vuole continuare la rincorsa verso la vetta, e poco importa il nome e la caratura dell’avversario. Il tecnico proverà nuovamente il 4-4-2 dando spazio a qualche variazione negli elementi rispetto alla gara giocata con il Barletta.

In realtà il modulo sembra, secondo le indicazioni trapelate dagli allenamenti, il consueto 4-2-3-1 con lievi modifiche dalla cintola in su’. Confermato l’asse centrale Vinetot e Abruzzese con Lopez esterno, D’Ambrosio dovrebbe tornare dal primo minuto dopo il turno di squalifica, davanti alla difesa ci saranno De Rose e Papini anche quest’ultimo al rientro dopo due turni di stop, sulle corsie esterne Lerda punterà da una parte su Doumbià dal quale probabilmente il gioco offensivo del Lecce non puo’ prescindere e dall’altra su Barraco che continuerà a mettere minuti nelle gambe facendo rifiatare Ferreira Pinto apparso un po’ stanco. In avanti Miccoli sarà affinacato da Beretta che farà le veci di Bogliacino fermato dal giudice sportivo con Amodio.

Il giovane talento ha dimostrato di poter giocare da attaccante ma anche il fase di copertura e supporto ai centrocampisti. Saranno in ogni caso gli ultimi allenamenti rigorosamente a prte chiuse a definire gli schemi e gli uomini che Lerda contrapporrà alla Paganese.