Ecotassa, nuovo scontro Nicastro-Perrone. Leo: “Promuoveremo azione collettiva”

Non si placano le polemiche sull'ecotassa: Nicastro torna a bacchettare i comuni che non si sono mossi in tempo per realizzare gli impianti di compostaggio. L'avvocato Leo minaccia l'azione collettiva dei consumatori se aumenteranno le tasse.

Lorenzo-Nicastro

LECCE- “Sono a disposizione da diverso tempo 33 milioni di euro  per realizzare impianti di compostaggio: Manfredonia e Cellammare si sono già mosse per attingere a quelle risorse. Avrebbero dovuto farlo da tempo anche tutti gli altri, Lecce inclusa. Abbiamo messo tanti milioni di euro a disposizione e nessuno si è mosso”. Lorenzo Nicastro torna a bacchettare tutti i comuni che, a suo dire, si lamentano per l’ecotassa, ma non sono riusciti  ancora a programmare la nascita degli impianti di compostaggio.

Lo fa il giorno dopo la riunione interlocutoria svoltasi a Palazzo Carafa, in cui si è discusso della realizzazione di tre impianti che dovrebbero  chiudere il ciclo dei rifiuti. Perrone replica che si costruiranno gli impianti attingendo da quei fondi e che l’impianto di Manfredonia, in realtà, è privato. Silvano Macculi, ex presidente Ato, continua a dire che la richiesta di risorse per impianti di compostaggio, che non esistono nel Salento, fu inviata alla regione nel 2008.

Il guaio è che i tempi sono troppo stretti: intanto, da giugno 2013 a giugno 2014, i comuni salentini che non avranno raggiunto la soglia del 30 per cento di differenziata dovranno aumentare la loro performance di almeno il 5 per cento e, se non ce la faranno, i cittadini saranno costretti a pagare bollette più salate. L’Ato, presieduta dal  sindaco Paolo Perrone, tornerà a discutere dei tre impianti di compostaggio già la prossima settimana: l’idea è quella di costruirne uno per  ogni vecchio  Ato.

Per Cavallino non dovrebbero esserci problemi, ma c’è qualche dubbio per Poggiardo e Ugento, ecco perché spuntano le candidature di Nardò e Copertino.  Sui ritardi nell’attingere a quei 33 milioni di euro, il sindaco del comune di Nardò, Marcello Risi, componente della presidenza Ato, spiega che non è facile decidere in poco tempo l’ubicazione di un impianto di compostaggio. A Cavallino invece c’è la certezza che sorgerà un impianto per servire l’ex Ato 1: l’amministrazione ha previsto da tempo l’impianto di compostaggio, saranno attivati tre biotunnel già sperimentati e costruiti.

Un ulteriore problema, però, sono i tempi, come spiega l’avvocato tributarista Leonardo Leo: potrebbero essere necessari tre anni per realizzare un impianto di compostaggio e i 33 milioni sono disponibili fino a giugno 2015, inoltre non è chiaro quanti comuni riusciranno ad aumentare del 5 per cento la raccolta differenziata. Il legale del Codacons annuncia battaglia, se si faranno pagare i ritardi ai cittadini: “Per i ritardi della regione non devono pagare i cittadini: sarà promossa un’azione collettiva”.