Castello Alfonsino conteso tra privati, spunta anche Caltagirone

Dopo lo Sheraton, anche il gruppo Caltagirone interessato alla gestione del Castello Alfonsino di Brindisi, nel prossimo futuro destinato a diventare un albergo privato con libera fruizione, però, per i turisti.

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BRINDISI- Non solo il colosso alberghiero Sheraton. A nutrire forte interesse sul castello Alfonsino di Brindisi ci sarebbe anche il gruppo Caltagirone che, nei giorni scorsi, avrebbe già avviato una serie di contatti con l’amministrazione comunale. Il gruppo Caltagirone, infatti, possiede già alcuni alberghi in Sicilia, attraverso la società Acqua Pia Antica Marcia.
I contatti già intrapresi con i privati, comunque, per concretizzarsi dovranno passare attraverso l’iter già avviato e concordato dal Comune di Brindisi con la Soprintendenza per i beni monumentali. Ovvero, attraverso una manifestazione d’interesse internazionale già indetta e che pone lacuni paletti sull’utilizzo del forte a mare. Il castello è destinato a diventare una struttura turistico alberghirera con fruizione completa, però, per i turisti.

In questo modo, oltre ad assicurare la disponibilità del Monumento a chiunque voglia visitarlo, si attira il privato chiamato, a fronte di un grosso investimento, ad ottenere comunque un ritorno economico. L’investimento è davvero importante. Soprattutto per la ristrutturazione del monumento, da anni abbandonato a se stesso.

Sono passati due decenni da quando la Marina ha lasciato la proprietà. Venti anni quindi di mancata manutenzione e, soprattutto, di scorribande di vandali e ladri. Persino l’impianto elettrico, realizzato solo nel 2008, è stato completamente razziato.

Le colpe, secondo il sindaco Mimmo Consales, sono delle passate amministrazioni. Colpe cui si è voluto rispondere con un progetto di ristrutturazione e di gestione del Forte a Mare, nel prossimo futuro affidate al Privato. In maniera, si spera, più illuminata di quanto il pubblico abbia mostrato di saper fare.