Piano aeroporti, Pagliaro: “Lupi esclude Brindisi, ma non Bari. Nessuna strategia nel piano baricentrico”

Il presidente del Movimento Regione Salento interviene in merito alla decisione del ministro Lupi di escludere il Salento dal piano strategico degli aeroporti, Pagliaro: "Non inserire Brindisi nel piano dimostra la miopia politica di questo governo"

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LECCE- “Non siamo affatto meravigliati, siamo abituati ad essere bistrattati sia dalla Regione che dal governo centrale ma, essendo il Salento la meta turistica più gettonata di questa Regione ed essendo per questo necessario un potenziamento dei trasporti, ci dispiace vedere che il ministro Lupi abbia perso un’occasione di lungimiranza ed opportunità politica escludendo il Salento dal piano strategico degli aeroporti”. Così il presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro.

“L’aeroporto di Bari, naturalmente, c’è”, prosegue. “Il ministro ha ritenuto di non includere nel piano l’aeroporto principale del nostro territorio, Brindisi, esattamente in linea con le logiche che continuano a dominare una politica baricentrica a tutti i livelli. Un’offesa alla comunità, ma non è certo la prima. Ciò che stupisce è che includere la stazione aerea del Salento in un piano strategico avrebbe significato dare davvero un’impronta “strategica” all’azione intrapresa. Perché il Salento è meta turistica, e lo conferma anche il premio “Territorio dell’anno 2014” conferito per il secondo anno consecutivo proprio alla nostra terra. Lo confermano i dati di un turismo sempre crescente, nazionale ed internazionale.

Inserirlo nel piano per un rilancio avveduto in un sistema organico sarebbe stato un valore per l’intera Puglia. Questioni che non avrebbero ragion d’essere se ci fosse la Regione Salento: un ente in grado di promuovere se stesso nel miglior modo possibile e, in questo caso, capace anche di formalizzare una società salentina per la gestione dei nostri aeroporti. Non inserire Brindisi nel piano dimostra la miopia politica di questo governo e la sua incapacità di intervenire sui problemi e sulle necessità del Paese, con il sostegno e la giusta attenzione verso quanto di buono esiste e va promosso.

Forse il ministro, oltre ad affrontare con superficialità le questioni, è anche molto male informato. Sarebbe opportuno che qualcuno, anche tra i suoi compagni alfaniani, gli raccontasse che cosa sia il Salento e cosa offra all’intera Regione con il suo turismo. Basterebbe una semplice chiacchierata informale per far scoprire a Lupi una realtà che qualsiasi governo, e nemmeno tra i più seri, cercherebbe di preservare. Sempre che ciò gli sia concesso da Letta e Alfano –conclude Pagliaro- tanto dediti alla distruzione di ciò che resta dell’Italia sulla scia dei loro amici come Monti”.